Il cadavere di una giovane donna è stato rinvenuto questa mattina, martedì 28 aprile, in fondo a una scarpata di circa 80 metri tra le colline di Cecima (in provincia di Pavia). Il medico legale, intervenuto insieme ai carabinieri del reparto Operativo e della Scientifica, avrebbe trovato sul corpo della ragazza segni che farebbero ipotizzare un’aggressione. Per il momento, non si può escludere alcuna ipotesi, né quella dell’omicidio e nemmeno del gesto estremo. Stando alle prime informazioni, la vittima sarebbe una ragazza di 22 anni residente a Voghera i cui genitori avevano denunciato la scomparsa tre giorni fa.
Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 10 del 28 aprile lungo la strada che da Cecima porta verso la frazione Serra del Monte, nell’Oltrepò Pavese. Come riportato dal Corriere della Sera, alcuni testimoni avrebbero riferito di aver sentito cani abbaiare intorno alle 5 del mattino, ma a dare l’allarme è stato un passante che avrebbe spiegato di aver visto il corpo affiorare dall’erba dal fondo della scarpata. Il medico legale ha raggiunto il cadavere della ragazza a circa 80 metri di profondità per constatare il decesso e per eseguire un primo esame. Da questo sarebbero emersi segni che potrebbero essere compatibili con un’aggressione.
Per il momento, però, gli investigatori coordinati dal magistrato di turno in Procura a Pavia non possono escludere alcuna ipotesi. Quei segni, infatti, potrebbero essere frutto anche di una caduta accidentale, magari dovuta a un malore, ma anche di un gesto estremo. I carabinieri dovranno capire se la ragazza è arrivata da sola in quel luogo o se è stata accompagnata da qualcuno. In base agli elementi raccolti finora, è probabile che il decesso risalga anche a due giorni fa.
Fonte: fanpage