I soccorritori hanno raggiunto il piccolo Klieber dopo un lavoro instancabile. Il bambino di tre anni mostrava una totale immobilità. La polvere copriva interamente il suo corpo. Tuttavia, il piccolo manteneva lo sguardo fisso sulle squadre di emergenza. Gli uomini scavavano con energia per riportarlo in superficie. Il violento terremoto del 24 giugno ha colpito duramente il Venezuela. Il sisma ha provocato il crollo del complesso residenziale Los Corales Garden 1 nello Stato di La Guaira. Le macerie di questo edificio hanno intrappolato il bambino per sei lunghi giorni. I presenti sul posto hanno definito questo incredibile salvataggio un vero miracolo.
In secondo luogo, le televisioni locali hanno diffuso immagini straordinarie dell’evento. Successivamente, il Ministero della Comunicazione ha rilanciato questi filmati significativi. I video mostrano chiaramente la complessa missione della squadra di soccorso giordana. Gli specialisti giordani riescono finalmente a liberare il bambino. Proprio in quel momento, la folla dei presenti ha fatto scattare un lunghissimo applauso. Subito dopo, i soccorritori hanno avvolto il bimbo in un telo protettivo. Gli operatori hanno affidato il piccolo ai sanitari sul posto. Infine, un’ambulanza ha trasferito d’urgenza il paziente verso il vicino ospedale. Klieber non pronunciava alcuna parola. Nonostante il silenzio, il sopravvissuto osservava l’ambiente circostante con gli occhi spalancati. Il suo sguardo mostrava ancora i segni evidenti della terribile esperienza vissuta.
Inoltre, le autorità locali non hanno diffuso notizie circa la presenza dei familiari al momento del crollo. Nessuno conosce ancora la sorte attuale dei parenti del piccolo. Certamente, il forte sisma ha provocato una devastazione enorme in tutta la regione. Per di più, il bilancio complessivo delle vittime aumenta di ora in ora. Attualmente, i portavoce ufficiali parlano di quasi 1.800 persone decedute. Le stime ufficiali indicano anche circa 50mila cittadini dispersi. Le autorità considerano questi numeri ancora del tutto provvisori. Nel frattempo, le squadre sul campo proseguono le ricerche dei sopravvissuti senza alcuna sosta.
Nel frattempo, il salvataggio di Klieber non rappresenta l’unico evento felice in questa tragedia. Questa notizia ha riacceso la speranza profonda tra i soccorritori. Gli operatori scavano ormai da una settimana intera in condizioni disperate. Infatti, i soccorritori avevano recuperato un altro superstite poche ore prima del salvataggio di Klieber. La squadra ha estratto vivo il giovane Aaron Levi Cantillo di 21 anni. Il ragazzo aveva trascorso ben cinque giorni intrappolato sotto i resti di un edificio. Il giovane ha pronunciato parole toccanti subito dopo il suo salvataggio. Aaron ha dichiarato la propria semplicità ai microfoni. Il ragazzo ha ricordato i suoi cinque giorni sotto l’edificio crollato. Infine, Aaron ha gridato la sua gioia per essere ancora vivo.
Allo stesso modo, i soccorritori hanno salvato anche il giovane Carlos Miguel nei giorni scorsi. Il ragazzino ha dodici anni. Carlos ha subìto una prigionia di oltre 122 ore sotto le pesanti macerie. Il dramma è avvenuto nella località di Macuto, sempre nello Stato di La Guaira. Specificamente, una lunga e complessa operazione di soccorso ha permesso l’estrazione in vita del dodicesimo. Le continue scosse di assestamento hanno reso il lavoro degli operatori ancora più difficile e rischioso. Alla fine, il padre attendeva il figlio sul luogo del crollo. L’uomo ha rivolto promesse d’amore al ragazzo appena rivisto. Il genitore ha promesso cure immediate e un futuro sicuro. Successivamente, l’uomo ha accompagnato il figlio a bordo dell’ambulanza.
Fonte: Fanpage