L’ultradestra di Alternative für Deutschland trionfa clamorosamente in Sassonia-Anhalt. Secondo le stime dell’emittente televisiva Ard, l’AfD raggiunge infatti il 44,5% dei voti. Di conseguenza, il partito raddoppia ampiamente il proprio consenso rispetto al 2021. Il candidato Ulrich Siegmund stacca così la Cdu di ben venticinque punti percentuali. Il partito del ministro-presidente uscente Sven Schulze crolla invece al 18,5%. Tuttavia, lo spoglio delle schede potrà ancora modificare queste prime proiezioni.
Inoltre, questo voto assume un peso politico enorme per l’intera Germania. La tornata elettorale rappresentava infatti un test cruciale per l’esecutivo del cancelliere Friedrich Merz. Nel 2021 la Cdu dominava la regione con il 37,1% dei voti. L’AfD raccoglieva invece soltanto il 20,8%. Oggi, al contrario, l’estrema destra ribalta completamente i vecchi equilibri di potere e consolida la propria ascesa.
Nel frattempo, gli altri partiti registrano percentuali decisamente più modeste. Sia la Linke sia i Verdi si attestano infatti attorno al 9%. La Spd scende invece all’8%. Contemporaneamente, la formazione Bsw di Sahra Wagenknecht raggiunge il 5%, toccando esattamente la soglia di sbarramento. I liberali della Fdp si fermano invece al 2% e quindi lasciano l’aula. Infine, l’affluenza raggiunge l’80% e segna così un record storico assoluto per il Land.
Sul piano parlamentare, l’AfD conquista ipoteticamente circa 41 seggi. Per raggiungere la maggioranza assoluta servono però esattamente 42 seggi. Pertanto, la partita per la formazione del governo resta ancora del tutto aperta. Il partito vincitore non possiede infatti la certezza aritmetica di poter guidare il Land in completa solitudine. Per questa ragione, il quadro istituzionale richiede ulteriori sviluppi numerici.
Nonostante l’incertezza, il trentacinquenne Ulrich Siegmund rivendica con forza questo traguardo epocale. Il candidato dichiara infatti alla tv pubblica di aver scritto la storia. Tuttavia, il politico frena sull’incarico immediato di ministro-presidente. Egli legge nei numeri un chiaro mandato popolare. Pertanto, assicura di voler dialogare apertamente con chiunque desideri una svolta politica. Nondimeno, il leader rifiuta qualsiasi compromesso su due pilastri fondamentali: immigrazione e sicurezza interna.
Dall’altro lato, la Cdu respinge immediatamente ogni possibile intesa con l’ultradestra. La segretaria generale Franziska Hoppermann ribadisce infatti la totale chiusura verso le forze estremiste. Al contrario, il movimento Bsw mostrava già prima del voto una maggiore apertura al dialogo. La Cdu, invece, conferma rigidamente la propria linea di netto isolamento politico contro la formazione rivale.
Nel frattempo, il presidente uscente Sven Schulze riconosce apertamente la dura disfatta al Maritim Hotel di Magdeburgo. Il leader ammette infatti la vittoria degli avversari con grande rammarico. Ciononostante, egli elogia la straordinaria e massiccia partecipazione popolare alle urne. Parallelamente, la leader nazionale Alice Weidel esulta ed evidenzia la portata sensazionale dell’evento. La dirigente afferma quindi che il popolo consegna all’AfD un chiarissimo mandato di guida.
Infine, questo responso costituisce il miglior punteggio regionale mai toccato dall’AfD in Germania. Tale successo segue infatti la vittoria ottenuta in Turingia nel 2024. Così, il movimento consolida la propria egemonia politica nell’est del Paese. D’altronde, il Verfassungsschutz locale definisce ufficialmente l’AfD della Sassonia-Anhalt un’organizzazione di estrema destra accertata. Si attende ora l’esito finale delle schede per comprendere le future alleanze di governo.
Fonte: Fanpage