Una donna di 39 anni ha strangolato la figlia di 13 anni e si è tolta la vita. La tragedia è avvenuta a Torino. La denuncia dei familiari: “Stava male e non è stata aiutata. Aveva chiesto aiuto, ma le è stato dato appuntamento tra tre mesi”.
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Una donna di 39 anni ha strangolato la figlia di 13 anni e si è tolta la vita. “Questa settimana aveva chiesto di essere seguita (dal Centro di Salute mentale, ndr), si era presentata personalmente in corso Lecce a Torino: le hanno dato appuntamento a settembre, tra tre mesi”. A parlare è il fratello di Michaela.
Secondo quanto sostengono i familiari, intervistati da La Stampa, la 39enne aveva capito di aver bisogno di aiuto, di essere caduta in una profonda depressione. Un grido, denunciano i parenti (seguiti dall’avvocato Maurizio Punturieri), che sarebbe rimasto inascoltato, preludio di una tragedia che forse si sarebbe potuta evitare: “Sono stati inadeguati”.
Domenica i sanitari sono immediatamente intervenuti nell’abitazione dove vivevano la madre e le due ragazze, ma non hanno potuto fare altro che constatare il decesso delle due. La 19enne è stata soccorsa e portata in stato di choc all’ospedale Maria Vittoria.
Agli investigatori della Squadra Mobile e delle Volanti, che indagano sull’accaduto coordinati dalla procura, la giovane avrebbe raccontato di alcuni litigi con la madre e della separazione che stava affrontando. La 19enne sabato non aveva dormito a casa proprio perché, a quanto si apprende, avevano avuto una discussione e lei aveva preferito stare con il fidanzato.
Fonte: Fanpage
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