Sparò dal balcone e uccise un ladro: condanna definitiva per il tabaccaio

21 Luglio 2026 - 22:07

Sparò dal balcone e uccise un ladro: condanna definitiva per il tabaccaio

Marcellino Franco Iachi Bonvin ha ricevuto la condanna definitiva. La pena per il tabaccaio settantaquattrenne è di un anno e otto mesi di carcere. Tuttavia, la Corte d’Assise di appello di Torino ha concesso la sospensione condizionale della pena. Pertanto, l’uomo ha evitato la reclusione effettiva.

I legali dell’uomo avevano presentato un ricorso preventivo in Cassazione. Successivamente, gli avvocati hanno rinunciato al ricorso. Infatti, la Procura non aveva agito in modo analogo. Di conseguenza, i giudici hanno confermato definitivamente la decisione precedente.

L’episodio è avvenuto nella notte del 7 giugno 2019 a Pavone Canavese. In precedenza, la sua attività aveva già subito alcuni furti. Intanto, l’uomo dormiva al secondo piano del suo immobile. All’improvviso, la sirena dell’allarme antintrusione ha svegliato il commerciante intorno alle 2.30 di notte.

L’allarme riguardava il bar Fast-Furius al piano terra. L’uomo possedeva il locale, ma altre persone gestivano l’attività. Quindi, il proprietario si è affacciato subito dal balcone. Così, l’uomo ha notato tre individui a volto coperto.

I tre ladri caricavano un’apparecchiatura cambiamonete su un furgone rubato. La macchina conteneva la somma di 3.000 euro. Inoltre, i malviventi agivano con grande fretta. Perciò, il tabaccaio ha preso un revolver calibro 357 legalmente detenuto.

Subito dopo, l’uomo è tornato sul balcone. Poi, il commerciante ha fatto fuoco diverse volte. Nello specifico, uno dei proiettili ha colpito alla schiena il ventiquattrenne Ion Stavila. Purtroppo, il colpo diretto verso il basso ha cagionato la morte del giovane moldavo.

Inizialmente, il tribunale di Ivrea ha condannato l’uomo a cinque anni di reclusione in primo grado. Successivamente, la Corte di Assise di appello di Torino ha riformato parzialmente la sentenza il 15 dicembre 2025. Inoltre, i giudici hanno riconosciuto le attenuanti e la riduzione per il rito abbreviato. Pertanto, la corte ha ridotto la pena finale a un anno e otto mesi.

Infatti, i giudici hanno assimilato i fatti all’ipotesi della legittima difesa putativa. Di conseguenza, l’uomo ha travalicato per colpa i limiti della legittima difesa. Per questo motivo, i giudici d’appello hanno modificato l’imputazione iniziale di omicidio volontario. Infine, la corte ha condannato definitivamente il tabaccaio per omicidio colposo.
Fonte: ANSA