Linda Martinucci, 46 anni, è morta dopo essere stata travolta da un furgone mentre percorreva la strada in bicicletta. L’incidente è avvenuto nella notte tra il 10 e l’11 settembre, poche ore dopo che la donna aveva dedicato alla figlia un messaggio per il suo compleanno.
Lo schianto si è verificato intorno alle 3 del mattino. Secondo una prima ricostruzione, il furgone avrebbe superato un’automobile e, durante la manovra, avrebbe urtato violentemente la bicicletta sulla quale viaggiava Martinucci. La donna è stata sbalzata a diversi metri di distanza. Con lei pedalava anche il compagno, rimasto illeso.
A dare l’allarme è stato il conducente dell’auto che aveva assistito all’incidente. Il furgone, invece, si sarebbe allontanato senza fermarsi a prestare soccorso.
I sanitari del 118 sono intervenuti rapidamente e hanno tentato di rianimare la 46enne. Le sue condizioni sono apparse immediatamente gravissime e la donna è deceduta durante il trasporto in ospedale.
Particolarmente doloroso il fatto che la tragedia sia avvenuta nel giorno del compleanno della figlia. Poche ore prima dell’incidente, dopo la mezzanotte, Martinucci le aveva scritto sui social: “Tantissimi auguri, amore della mamma, sei la mia vita: ti amo”. Un messaggio al quale la figlia ha dovuto rispondere poco dopo la morte della madre, ricordandola come una mamma sempre presente e ringraziandola per tutto ciò che aveva fatto per lei.
Le indagini sono state affidate ai Carabinieri, che nella mattinata dell’11 settembre sono riusciti a individuare il furgone anche grazie alle testimonianze raccolte. Il mezzo è stato sequestrato e sottoposto agli accertamenti necessari per ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell’investimento.
Il furgone risulterebbe intestato a una persona estranea alla vicenda, che lo aveva prestato. Dopo gli interrogatori, i militari hanno individuato in un 37enne il presunto conducente del mezzo. L’uomo, domiciliato a Viareggio, è stato sottoposto a fermo per indiziato di delitto con le accuse di omicidio stradale e fuga. Successivamente è stato trasferito nel carcere di Pistoia.
Sul furgone si trovava anche un connazionale di 33 anni, che è stato invece denunciato per omissione di soccorso. Gli accertamenti proseguono per chiarire ogni responsabilità e ricostruire le fasi dell’incidente.
Fonte: Fanpage.it