Una persona è morta e altre quattro sono rimaste gravemente ferite in una sparatoria avvenuta nella mattinata di venerdì 23 ottobre in Francia. Tra i feriti c’è anche una bambina di 12 anni. Un uomo di 39 anni, sospettato di aver aperto il fuoco, è stato arrestato dalle forze dell’ordine. Sulla vicenda indaga la Procura nazionale antiterrorismo, che sta valutando anche una possibile aggravante razziale.
I fatti si sono verificati intorno alle 10.30 nei comuni di Trappes e La Verrière, nell’area metropolitana parigina. Secondo quanto riferito dal ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez, l’aggressore avrebbe sparato da un’automobile contro cinque persone, utilizzando un’arma automatica e colpendo le vittime in luoghi diversi.
Il sospettato è stato fermato a Coignières. Stando alle prime informazioni diffuse, la persona uccisa era di origine africana, mentre uno dei feriti in condizioni critiche era di origine maghrebina.
Il sindaco di Trappes, Ali Rabeh, ha descritto l’accaduto come un tentativo di compiere una strage. Anche il presidente francese Emmanuel Macron è intervenuto sulla vicenda, esprimendo cordoglio alle famiglie delle vittime e ringraziando le forze dell’ordine per l’arresto del sospettato.
L’inchiesta è stata affidata alla Procura nazionale antiterrorismo, che ha aperto un procedimento per omicidio in relazione a un’impresa terroristica, con la possibile aggravante legata all’appartenenza, reale o presunta, delle vittime a una determinata razza, etnia, nazione o religione. Gli investigatori contestano inoltre ipotesi relative alla detenzione di armi di categoria A e all’associazione terroristica finalizzata alla preparazione di crimini contro le persone.
Ulteriori elementi sono stati riportati dal quotidiano Le Figaro, secondo cui l’appartamento del sospettato sarebbe stato trasformato in una trappola con bombole di gas. Al momento dell’arresto, l’uomo avrebbe avuto con sé una pistola mitragliatrice, lacrimogeni e cocaina.
Le indagini dovranno chiarire il movente della sparatoria e accertare le responsabilità dell’uomo fermato.
Fonte: Tgcom24