Sivert Bakken, giovane biathleta norvegese, è stato trovato senza vita nella sua stanza d’albergo a Passo Lavazé, in Trentino, dove si trovava in ritiro con la sua squadra per prepararsi alla ripresa della Coppa del Mondo di biathlon. Bakken aveva 27 anni ed era uno degli atleti più promettenti della nazionale norvegese.
La morte di Bakken ha scosso profondamente il mondo degli sport invernali. Il giovane biathleta, classe 1998, stava lavorando intensamente per la sua preparazione in vista delle prossime Olimpiadi di Milano-Cortina, dopo un lungo periodo di stop dovuto a una grave malattia, la pericardite, che nel 2023 lo aveva costretto a fermarsi. Quest’anno, però, aveva ripreso la sua attività agonistica con grande determinazione, occupando il 13° posto nella classifica generale della Coppa del Mondo.
La tragedia è avvenuta a pochi giorni dal Natale, un momento che avrebbe dovuto essere di festa per l’intera squadra. Emilie Nordskar, segretaria generale ad interim della federazione di biathlon della Norvegia, ha espresso il suo dolore per la perdita, dichiarando che i pensieri della federazione vanno prima di tutto alla famiglia di Sivert e alle persone a lui più vicine. “Stiamo collaborando con le autorità italiane”, ha aggiunto, confermando anche l’attivazione di un supporto psicologico per la squadra norvegese.
Per rendere omaggio al biathleta, è stata organizzata una commemorazione pubblica nella chiesa di Lillehammer, città natale di Bakken. La comunità del biathlon e tutti coloro che lo conoscevano sono uniti nel dolore, ricordando un giovane atleta che, nonostante le difficoltà, stava cercando di tornare ai massimi livelli dello sport.
fonte: fanpage
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