Si scende in piazza per protestare contro il Governo: “Resistenza civile”

Il Partito Democratico sarà in piazza oggi a Roma per la manifestazione contro il governo Conte. Il segretario Maurizio Martina parlerà da piazza del Popolo, intanto Matteo Renzi parla di “dovere della resistenza civile” contro la maggioranza formata da Lega e Movimento 5 Stelle mentre Calenda torna ad attaccare: “Paese in predefault e il partito non c’è”. L’intento della manifestazione di oggi è “parlare all’Italia che non ha paura”, come spiegano gli organizzatori: “Scendiamo in piazza per costruire un’alternativa alla politica dell’odio, del declino, dell’isolamento e della paura. Scendiamo in piazza perché tante persone vogliono un Paese diverso: più giusto, più forte, più solidale, aperto al mondo e al futuro. Le paure e le preoccupazioni che hanno i cittadini vanno riconosciute e possono essere superate soltanto insieme; soltanto unendo le forze perché nessuno si senta solo. Scendiamo in piazza perché costruire questa alternativa democratica è il nostro impegno”.

sei in  Politica

4 anni fa - 30 Settembre 2018

Il Partito Democratico sarà in piazza oggi a Roma per la manifestazione contro il governo Conte. Il segretario Maurizio Martina parlerà da piazza del Popolo, intanto Matteo Renzi parla di “dovere della resistenza civile” contro la maggioranza formata da Lega e Movimento 5 Stelle mentre Calenda torna ad attaccare: “Paese in predefault e il partito non c’è”. L’intento della manifestazione di oggi è “parlare all’Italia che non ha paura”, come spiegano gli organizzatori: “Scendiamo in piazza per costruire un’alternativa alla politica dell’odio, del declino, dell’isolamento e della paura. Scendiamo in piazza perché tante persone vogliono un Paese diverso: più giusto, più forte, più solidale, aperto al mondo e al futuro. Le paure e le preoccupazioni che hanno i cittadini vanno riconosciute e possono essere superate soltanto insieme; soltanto unendo le forze perché nessuno si senta solo. Scendiamo in piazza perché costruire questa alternativa democratica è il nostro impegno”.

La presentazione della Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, però, porta al centro della scena le polemiche sulla decisione del governo Conte di finanziare in deficit le misure della prossima legge di stabilità. Il Pd rischia di non arrivare a un appuntamento decisivo nel migliore dei modi possibili, prigioniero di polemiche interne e scontri fra correnti. Ieri Matteo Renzi ha parlato di “dovere della resistenza civile” contro le scelte dell’esecutivo, mentre oggi Calenda ha attaccato i dirigenti, parlando di una manovra che porta l’Italia in pre-default mentre il partito è assente. (fanpage.it)

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