Si droga per abortire, poi partorisce e uccide il figlio nel sonno

sei in  Esteri

3 anni fa - 16 Settembre 2018

Si droga per abortire, poi partorisce e uccide il figlio nel sonno

Non voleva avere il figlio così ha assunto diverse droghe allo scopo di uccidere il feto.  Bailey Kitchens, 19 anni, ha confessato di aver preso ecstasy e adderal dopo aver scoperto di aspettare un bambino proprio perché non desiderava averne uno.  La gravidanza era in stato troppo avanzato per poter abortire, così ha deciso di ricorrere all’assunzione di droghe, ma non è riuscita nel suo intento. Bailey aveva così deciso che avrebbe dato il bambino in adozione, ma il piccolo non ce l’ha fatta ad abbracciare la famiglia che lo avrebbe cresciuto con amore. Il piccolo Rylan, è nato 6­­ settimane prima del tempo ed è morto lo scorso 7 settembre, due settimane dopo aver lasciato l’ospedale dove era nato.

Bailey aveva deciso di portarlo a casa con sé a Laurel, in Mississipi, come riporta anche Metro, ed è stato proprio lì che è morto. Sembra che la 19enne si sia rotolata sopra al figlio durante il sonno, schiacciandolo e soffocandolo, ma pare non in modo volontario. La ragazza, sottoposta a un interrogatorio, ha detto di non aver ucciso volontariamente il figlio ma ammesso di aver assunto droghe durante la gravidanza allo scopo di abortire. Subito dopo la nascita del piccolo aveva ripensato all’adozione scrivendo anche su Facebook che la maternità era stata un dono e che desiderava solo poter crescere il suo bambino.

(leggo.it)

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