Si attiva la macchina dei controlli, Omicron fa paura: tamponi e screening sugli arrivi in Italia

Si attiva la macchina dei controlli, Omicron fa paura: tamponi e screening sugli arrivi in Italia
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2 mesi fa - 29 Novembre 2021

Dopo il primo caso nazionale, il governo italiano sta studiando una strategia con la possibilità di reintrodurre l’obbligo di doppio tampone all’ingresso e di quarantena

per chi viene da Paesi in cui si registrano focolai Omicron. Un monitoraggio è già attivato con i passeggeri che arrivano agli aeroporti. Centinaia di sequenziamenti dei test e monitoraggio.

La nuova variante è un’ulteriore sfida per tutti. Vista la rapida diffusione della mutazione già all’interno dell’area Schengen, si spera ora in un piano di contenimento a livello europeo.

Ad ammettere che “la fase epidemica non è semplice” è lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, per il quale “questa nuova variante è un’ulteriore sfida per tutti i Paesi

del mondo, c’è un massimo livello di attenzione e serve cautela e tutte le scelte, comprese quelle sui voli, vanno in questa direzione”.

Ricciardi: “Buona probabilità che i vaccini proteggano da Omicron” “Da Israele ci arriva una notizia positiva: i test continuano a diagnosticarla, non ha bypassato i test.

C’è una buona probabilità che i vaccini continuino a proteggerci”, afferma Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute, in merito alla variante Omicron.

Esperti al lavoro per valutarne gli effettiMa le valutazioni sugli effetti del nuovo ciclo della pandemia sono solo all’inizio. “Serve tempo per studiare e approfondire

l’impatto, la comunità scientifica è già al lavoro – prosegue Speranza – . Ancora c’è un numero di sequenziamenti molto limitato e ci sono segnalazioni di elementi di rischio nelle 32 mutazioni”.

Anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, non esclude altre strette: “C’è una grande allerta, dobbiamo utilizzare tutte le misure che servono per evitare di chiudere

l’Italia, quindi ben vengano le chiusure verso l’estero”, sottolinea. Aifa: “Potrebbe essere meno virulento””Un virus con tutte queste mutazioni potrebbe essere anche meno virulento”,

afferma Giorgio Palù presidente dell’Agenzia italiana del farmaco. “Alcuni colleghi mi stanno dicendo che questo soggetti sono in prevalenza paucisintomatici, che non

hanno sintomi come la mancanza di olfatto, hanno mal di testa, cefalea e qualche rialzo febbrile, staremo a vedere”, aggiunge Palù confermando le informazioni africane.

Il paziente zero sta beneIntanto il paziente zero italiano della variante Omicron sta bene, e così suoi cinque familiari, risultati positivi. A scopo precauzionale però sono state

messe in isolamento le due classi delle elementari frequentate dai figli dell’uomo, dove finora dopo due serie di tamponi non sono emersi altri contagi: domani nuovo giro di test, poi se tutto andrà bene, entro

la settimana, i bambini potranno riprendere le lezioni. La situazione è “sotto controllo”, assicura la Asl di Caserta. Grazie al vaccino solo sintomi lievi”Lo stesso paziente zero diffonde una dichiarazione scritta per dirsi

“soddisfatto di essermi vaccinato, perché il vaccino nel nostro caso ha funzionato in maniera egregia, essendosi manifestata l’infezione solo con lievi sintomi su un campione

che, nella mia famiglia, comprende uomini e donne tra gli 8 e gli 81 anni”. Ora, dice, “siamo in attesa di riscontro negativo del test molecolare per uscire dall’isolamento e chiudere questa fastidiosa vicenda”.

De Luca: “Fare attenzione, ma niente allarmismi”Quanto ai suoi spostamenti in Italia dopo il rientro dal Mozambico, il dipendente dell’Eni assicura di “aver sempre rispettato

le norme di sicurezza in materia di distanziamento e avere usato i dispositivi di protezione”. Di fronte alla Omicron, secondo il presidente campano Vincenzo De Luca, “non c’è da angosciarsi, c’è piuttosto da fare attenzione.

Bisogna essere tranquilli ma vigili, se perdiamo il controllo di fronte a questa variante la situazione può diventare grave”. Il paziente campano che è stato contagiato aveva fatto due vaccinazioni, meno male: è quasi asintomatico a conferma che quando ci si vaccina non si hanno ricadute pesanti.

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