Scoperta enorme fossa comune con circa 120 cadaveri di cani nel terreno di un rifugio per animali

29 Giugno 2026 - 9:03

Scoperta enorme fossa comune con circa 120 cadaveri di cani nel terreno di un rifugio per animali

Nel nord della California, nel terreno di un rifugio per animali che si proclama apertamente “no kill”, la polizia della contea di Humboldt ha scoperto una enorme fossa comune con circa 120 cadaveri di cani,

centinaia di ossa e crani e oltre 600 collari sotterrati. L’indagine, aperta con le accuse di frode e crudeltà sugli animali, si sta concentrando sul rifugio “Miranda’s Rescue”, letteralmente

“Il rifugio di  Miranda”. Tutto è partito nello scorso aprile, quando un uomo residente vicino alla struttura ha fornito alle autorità “informazioni credibili” in merito a episodi di maltrattamenti di animali e crudeltà.

L’uomo aveva raccontato di essere entrato senza autorizzazione all’interno del canile e di aver scavato in un punto sospetto, trovando i cadaveri di otto cani. Molti con ferite compatibili con colpi di arma da

fuoco. Secondo le autorità, la struttura avrebbe accolto circa 900 animali dall’inizio del 2025, molti affidati al “Miranda’s Rescue” da cittadini che vivevano nelle vicinanze. Il canile avrebbe però registrato soltanto un

centinaio adozioni. Più di 700 animali risultavano quindi non rintracciabili. Stando alle prime ricostruzioni, le uccisioni degli animali sarebbero solo la punta dell’iceberg di un business per cui varie

strutture simili della California promettono di prendersi cura dei cani e di ricollocarli in nuove famiglie in cambio di centinaia o migliaia di dollari ciascuno. Salvo poi liberarsene nella maniera più violenta e

crudele. La struttura si è difesa spiegando di aver “sottoposto a eutanasia” alcuni animali a causa di “gravi problemi di comportamento o patologie terminali”. Gli investigatori stanno ora lavorando per

associare i collari ai singoli animali in modo da definire con maggiore precisione il numero di animali gettati senza vita sottoterra. Dopo una rapida radiografia sul posto, in gran parte dei cadaveri è stata

accertata la presenza di frammenti di proiettile. All’interno di un fienile è stata poi individuata un’area che gli inquirenti ritengono fosse usata come mattatoio. Fonte Tgcom24.