Sono nove le persone destinatarie di misure cautelari nell’inchiesta della Dda di Napoli sullo scontro tra i clan Gionta e IV Sistema. Tra loro ci sarebbe anche un cantante neomelodico, indicato come Marco Scognamiglio, conosciuto con il nome d’arte Marco Marciano.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Torre Annunziata Marco Discepolo e riguarda l’indagine avviata dopo una maxi rissa avvenuta al centro commerciale Maximall, episodio dal quale, secondo la ricostruzione della Procura, sarebbe poi maturato lo scontro tra i due gruppi.
Il nome di Scognamiglio compare nell’ordinanza anche in riferimento a due episodi che risalgono ad aprile e maggio 2025. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il cantante avrebbe partecipato, insieme a Valentino Gionta, 35 anni, a presunti raid intimidatori nei confronti di un parente di una delle persone coinvolte nella rissa.
Nell’ambito dell’inchiesta, il nome di Scognamiglio sarebbe comparso anche in alcune intercettazioni. In una di queste viene indicato semplicemente come “il cantante”.
Secondo quanto riportato da NapoliToday e da alcune agenzie di stampa, il 45enne sarebbe legato alla famiglia Gionta anche attraverso il matrimonio con Teresa Gionta, figlia del nipote del fondatore dell’omonimo clan, condannato per associazione mafiosa.
Gli episodi contestati agli indagati si inseriscono quindi nell’indagine più ampia della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che punta a ricostruire i rapporti e le contrapposizioni tra i due gruppi criminali.
Le misure cautelari rappresentano un provvedimento disposto nella fase delle indagini e le contestazioni dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento. Saranno gli accertamenti e il percorso giudiziario a stabilire eventuali responsabilità individuali.
L’inchiesta prosegue per ricostruire il ruolo delle persone coinvolte e i collegamenti tra gli episodi finiti al centro dell’indagine.
Fonte: NapoliToday