Scontro sui Campi Flegrei, il sindaco di Bacoli Della Ragione risponde a Musumeci: ‘800 milioni del governo? Non c’è nemmeno un cantiere’

7 Agosto 2026 - 21:44

Scontro sui Campi Flegrei, il sindaco di Bacoli Della Ragione risponde a Musumeci: ‘800 milioni del governo? Non c’è nemmeno un cantiere’

All’indomani della violenta scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che il 31 luglio 2026 ha scosso l’area dei Campi Flegrei provocando centinaia di sfollati e forti danni, si è acceso un duro scontro istituzionale tra le comunità locali e il Governo.

Dopo le dichiarazioni del Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci alla Camera — che aveva accusato i sindaci di “fare gli inchini a Roma per poi sputare veleno” —, il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, ha replicato con fermezza in un’intervista a Fanpage.it, denunciando l’inadeguatezza delle misure governative e la paralisi dei soccorsi e della ricostruzione.

I nodi del nuovo decreto e le criticità denunciate

Secondo il primo cittadino di Bacoli, il decreto appena varato dal Governo soffre di gravi lacune ed è scollegato dalla realtà dell’emergenza attuale:

 Fotografia obsoleta: Il testo si baserebbe sugli incontri di 4 mesi fa e non terrebbe minimamente conto dei 1.700 nuovi sfollati e dei danni provocati dalle scosse del 31 luglio e del 1° agosto.

 Zero cantieri e fondi bloccati: Della Ragione contesta la narrazione governativa sugli 800 milioni di euro stanziati: “Di questi fondi la spesa effettiva è vicina allo zero. Non vediamo personale, non vediamo un solo cantiere attivo per la messa in sicurezza post-terremoto, neppure nelle scuole”.

 La struttura commissariale incompleta: La responsabilità della mancata spesa non verrebbe addebitata direttamente al commissario straordinario (Saccodato), ma alla totale assenza di una struttura operativa ed amministrativa adeguata (tecnici e personale) in grado di gestire i procedimenti.

 Contributi insufficienti per i privati: Il Governo ha previsto una copertura al 70% per la messa in sicurezza degli edifici privati danneggiati o vulnerabili, mentre i Comuni chiedono un contributo del 100% per le fasce economicamente più deboli e una deregolamentazione/sanatoria per le micro-irregolarità edilizie interne (es. soppalchi) che altrimenti bloccano i finanziamenti.

 Assenza di tutele per i costoni: Nel provvedimento non vi sarebbe alcuna indicazione per la messa in sicurezza dei costoni rocciosi a rischio (sia marittimi che terrestri).

 Crisi dell’indotto economico: Il sindaco chiede sostegni diretti a fondo perduto (sull’esempio di quanto fatto durante la pandemia da Covid-19) per le attività commerciali e ricettive della zona, che registrano un calo delle presenze del 50%.

Fonte: Fanpage.it

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