All’indomani della violenta scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che il 31 luglio 2026 ha scosso l’area dei Campi Flegrei provocando centinaia di sfollati e forti danni, si è acceso un duro scontro istituzionale tra le comunità locali e il Governo.
Dopo le dichiarazioni del Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci alla Camera — che aveva accusato i sindaci di “fare gli inchini a Roma per poi sputare veleno” —, il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, ha replicato con fermezza in un’intervista a Fanpage.it, denunciando l’inadeguatezza delle misure governative e la paralisi dei soccorsi e della ricostruzione.
I nodi del nuovo decreto e le criticità denunciate
Secondo il primo cittadino di Bacoli, il decreto appena varato dal Governo soffre di gravi lacune ed è scollegato dalla realtà dell’emergenza attuale:
Fotografia obsoleta: Il testo si baserebbe sugli incontri di 4 mesi fa e non terrebbe minimamente conto dei 1.700 nuovi sfollati e dei danni provocati dalle scosse del 31 luglio e del 1° agosto.
Zero cantieri e fondi bloccati: Della Ragione contesta la narrazione governativa sugli 800 milioni di euro stanziati: “Di questi fondi la spesa effettiva è vicina allo zero. Non vediamo personale, non vediamo un solo cantiere attivo per la messa in sicurezza post-terremoto, neppure nelle scuole”.
La struttura commissariale incompleta: La responsabilità della mancata spesa non verrebbe addebitata direttamente al commissario straordinario (Saccodato), ma alla totale assenza di una struttura operativa ed amministrativa adeguata (tecnici e personale) in grado di gestire i procedimenti.
Contributi insufficienti per i privati: Il Governo ha previsto una copertura al 70% per la messa in sicurezza degli edifici privati danneggiati o vulnerabili, mentre i Comuni chiedono un contributo del 100% per le fasce economicamente più deboli e una deregolamentazione/sanatoria per le micro-irregolarità edilizie interne (es. soppalchi) che altrimenti bloccano i finanziamenti.
Assenza di tutele per i costoni: Nel provvedimento non vi sarebbe alcuna indicazione per la messa in sicurezza dei costoni rocciosi a rischio (sia marittimi che terrestri).
Crisi dell’indotto economico: Il sindaco chiede sostegni diretti a fondo perduto (sull’esempio di quanto fatto durante la pandemia da Covid-19) per le attività commerciali e ricettive della zona, che registrano un calo delle presenze del 50%.
Fonte: Fanpage.it