Sciopero degli autotrasportatori, Meloni convoca il Consiglio dei ministri: oltre 1.300 autisti identificati e 72 denunciati

21 Ottobre 2026 - 21:56

Sciopero degli autotrasportatori, Meloni convoca il Consiglio dei ministri: oltre 1.300 autisti identificati e 72 denunciati

Continua lo sciopero degli autotrasportatori nel Sud Italia, con pesanti ripercussioni sui rifornimenti, sulla grande distribuzione e sui trasporti pubblici. Dopo la revoca delle proteste in Sicilia, i blocchi dei tir proseguono in Campania, Calabria, Puglia, Basilicata e Abruzzo, mentre sulla A1 resta chiuso il nodo con l’A30 a causa dei camion in fila.

La situazione è particolarmente critica a Napoli, dove diversi supermercati registrano scaffali vuoti, soprattutto nei reparti ortofrutticoli e dei latticini. Numerose aziende agricole rischiano di perdere interi carichi di prodotti freschi, mentre alcune società di trasporto pubblico sono costrette a ridurre le corse per la scarsità di carburante. Preoccupazione anche per gli aeroporti, tra cui quello di Capodichino, dove sono state segnalate limitazioni nei rifornimenti.

Intanto, secondo le informazioni diffuse, sono stati identificati oltre 1.300 autisti e 72 persone sono state denunciate. Il governo chiede la fine dei blocchi, giudicati illegali dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Il viceministro Edoardo Rixi ha sottolineato i rischi per gli approvvigionamenti destinati a ospedali e supermercati, ipotizzando possibili infiltrazioni di gruppi organizzati.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato per domani, alle ore 12, un Consiglio dei ministri. Sul tavolo un decreto legge con misure di sostegno per l’autotrasporto e ulteriori risorse per il settore agricolo.

Sul fronte regionale, il presidente della Campania Roberto Fico ha annunciato 13 milioni di euro per il gasolio agricolo. Una misura accolta positivamente da Coldiretti, che ha deciso di annullare la protesta dei trattori prevista a Napoli.

Anche Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno ed ex presidente della Regione Campania, ha lanciato l’allarme sulle conseguenze economiche e sociali della mobilitazione, dichiarandosi disponibile a incontrare una delegazione dei manifestanti. La priorità, ha sottolineato, è ottenere risposte concrete e immediate per evitare una paralisi generale.

fonte fanpage

Credito foto fanpage

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