Donald Trump sul suo social Truth, aveva già annunciato una tregua di 10 giorni fra Israele e Libano scattata alle 23 ora italiana. Per la prima volta dopo 34 anni i due Paesi si sono incontrati a Washington con il
grande segretario di Stato Marco Rubio”, ha detto Trump. “E’ stato un onore risolvere 9 guerre nel mondo, questa sarà la decima”, ha aggiunto. L’Iran ha accettato di consegnare il suo uranio arricchito.
Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal. Il presidente si è anche detto pronto a volare a Islamabad in caso in un accordo fra i due paesi. “E’ molto probabile che raggiungeremo un
accordo con l’Iran. Sarà un buon accordo”, ha osservato il presidente. La guerra con l’Iran è “quasi finita” e un accordo entro la fine del mese è “possibile”: parola di Donald Trump che, pur mostrando ancora una volta
ottimismo sull’esito dei negoziati con Teheran in vista della scadenza della tregua il prossimo 21 aprile, non sembra voler mollare la presa. Il presidente ha deciso infatti di inviare altri 10.000 soldati
nell’area, una mossa per aumentare ancora di più la pressione sulla Repubblica Islamica e spingerla verso un’intesa in tempi stretti.Trump sembra voler chiudere il conflitto con l’Iran rapidamente: fra il crollo
dei sondaggi, le crescenti difficoltà dei repubblicani e le critiche di parte della sua base Maga, il commander-in-chief sa di essersi esposto a molti rischi e che è arrivato il momento di voltare pagina.
Il rischio è che anche il suo partito possa definitivamente ribellarsi alla guerra. La legge prevede infatti che un presidente ottenga il via libera del Congresso se l’operazione militare dura più di 60 giorni,
e molti conservatori hanno già detto che il tycoon dovrà rispettarla. La scadenza è alla fine del mese. Non è escluso, comunque, che Trump voglia chiudere il dossier Iran per occuparsi di un’altra delle sue priorità:
Cuba. Il Pentagono starebbe già elaborando piani militari per l’isola così da essere pronto se il commander-in-chief decidesse di procedere.”L’Iran non cerca la guerra o l’instabilità” e sostiene un dialogo
costruttivo con gli Stati Uniti, ma non si lascerà “costringere alla sottomissione”, ha chiarito il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. “Credo che vogliano raggiungere un accordo a tutti i costi”,
ha insistito Trump, tornando a parlare di un Iran annientato dalle forze americane. Intanto Pechino, ha smentito seccamente di sostenere l’Iran dal punto di vista militare. “Xi mi ha detto che non stanno fornendo
armi a Teheran”, ha assicurato Trump, raccontando di aver scritto al presidente cinese per chiedere spiegazioni sulle indiscrezioni in circolazione e di aver ricevuto in risposta una lettera in cui
“essenzialmente” diceva che non lo stava facendo. “Mi darà un grande abbraccio fra qualche settimana”, ha poi aggiunto riferendosi alla sua prossima visita in Cina. Fonte Ansa.