Una fredda determinazione e un gesto di straordinaria umanità hanno evitato una tragedia nella serata di domenica 19 aprile 2026 a Numana, in provincia di Ancona. Un uomo, in preda a una profonda crisi depressiva, è stato salvato da un brigadiere dei Carabinieri che, per impedirgli di gettarsi tra le onde, ha utilizzato le manette in modo del tutto inaspettato: ha legato il polso dell’uomo al proprio. In particolare, il militare ha pronunciato una frase che ha rotto il muro della disperazione: “Se cadi tu, cado anche io con te”.
Secondo la ricostruzione, l’allarme è scattato dopo che la moglie dell’uomo ha ricevuto diversi messaggi vocali in cui il marito annunciava l’intenzione di farla finita. L’unico indizio era il fragore della risacca udibile in sottofondo. Infatti, i militari della caserma di Osimo hanno setacciato il litorale fino a trovare l’auto dell’uomo vicino al porto turistico. Tuttavia, la situazione è apparsa subito critica: l’uomo era già seduto sugli scogli frangiflutti, in stato di forte agitazione e pronto a lasciarsi andare.
Di conseguenza, per agire con la massima libertà di movimento, i carabinieri si sono spogliati di giacca e stivali. Mentre il brigadiere più anziano cercava di instaurare un dialogo, l’uomo continuava a ripetere frasi cariche di sconforto. Inoltre, il gesto di legarsi fisicamente all’aspirante suicida è servito a stabilire un contatto umano e fisico che ha letteralmente “ancorato” l’uomo alla vita, facendolo desistere dal suo intento. In conclusione, una volta messo in sicurezza sulla terraferma, il cinquantenne è stato affidato alle cure dei sanitari e trasportato in ospedale per gli accertamenti necessari.
fonte: tgcom24