ROC, nove pazienti su dieci promuovono qualità delle cure e percorsi assistenziali

1 Luglio 2026 - 21:21

ROC, nove pazienti su dieci promuovono qualità delle cure e percorsi assistenziali

Il quinto monitoraggio Val.Pe.ROC evidenzia un elevato livello di soddisfazione per la qualità dell’assistenza, l’organizzazione dei percorsi e l’approccio multidisciplinare. Tra gli obiettivi di miglioramento, un ulteriore rafforzamento della tempestività di accesso alle cure e dell’integrazione con il territorio.

Napoli, 30 giugno 2026

 Oltre nove pazienti oncologici su dieci esprimono un giudizio positivo sull’assistenza ricevuta all’interno della Rete Oncologica Campana. È uno dei principali risultati emersi dalla quinta edizione di Val.Pe.ROC, il progetto che monitora l’organizzazione e le performance della rete regionale attraverso indicatori clinici, gestionali e di soddisfazione degli utenti.

I dati sono stati presentati questa mattina all’Istituto dei tumori di Napoli nel corso di un convegno dedicato alla valutazione del percorso della Rete Oncologica Campana. Lo studio, promosso dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope e dal Pascale, ha coinvolto dieci strutture ospedaliere, sei Gruppi Oncologici Multidisciplinari e un campione di 492 pazienti selezionati tra oltre 2.700 nuovi casi oncologici. A supporto dell’analisi sono state realizzate anche 210 interviste telefoniche.

Il rapporto conferma il consolidamento della Rete Oncologica Campana, con risultati particolarmente positivi sul piano della qualità percepita dai pazienti. Gli aspetti maggiormente apprezzati riguardano la competenza e la disponibilità del personale sanitario, l’organizzazione dei percorsi assistenziali e la qualità delle cure erogate.

Tra gli elementi di maggiore rilievo emerge il rafforzamento dell’approccio multidisciplinare, che consente agli specialisti di condividere le decisioni terapeutiche, offrendo ai pazienti percorsi sempre più personalizzati. L’indagine evidenzia inoltre una crescente presenza di figure di supporto, come psicologi e nutrizionisti, ormai parte integrante dell’assistenza oncologica, insieme a una riduzione delle duplicazioni diagnostiche e a una maggiore aderenza ai Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA), con ricadute positive in termini di appropriatezza e ottimizzazione delle risorse.

Il monitoraggio individua anche alcuni ambiti sui quali proseguire il percorso di miglioramento già avviato. Tra questi, un ulteriore contenimento dei tempi tra la diagnosi e la presa in carico multidisciplinare e il rafforzamento dell’integrazione tra ospedale e servizi territoriali, soprattutto nella fase successiva ai trattamenti. Un ruolo sempre più centrale è attribuito ai case manager, chiamati a favorire la continuità assistenziale e il coordinamento tra i diversi professionisti coinvolti nel percorso di cura.

<Il bilancio complessivo tracciato da Val.Pe.ROC – dichiara Sandro Pignata,coordinatore scientifico della Rete Oncologica Campana – è decisamente positivo. Il livello di soddisfazione espresso dai pazienti conferma la solidità del modello organizzativo costruito in questi anni. Al tempo stesso, il monitoraggio ci indica con chiarezza gli ambiti sui quali continuare a investire per rendere la rete ancora più efficiente, tempestiva e vicina ai bisogni delle persone>.

<I risultati di questa indagine – afferma Maurizio di Mauro, direttore generale del Pascale – rappresentano una conferma importante del lavoro svolto dalla Rete Oncologica Campana e da tutti i professionisti che ogni giorno garantiscono un’assistenza di qualità. La soddisfazione dei pazienti è il nostro indicatore più significativo e, allo stesso tempo, uno stimolo a proseguire nel percorso di innovazione organizzativa, rafforzando ulteriormente l’integrazione tra ospedale e territorio e assicurando percorsi di cura sempre più tempestivi, appropriati e centrati sulla persona>.

<Anche quest’anno la nostra misurazione ha confermato un’eccellente valutazione  oncologica della Rete Oncologica Campana.– dice Francesco Schiavone, professore in Management della Parthenope – Siamo contenti, come Università, di aver contribuito anche questo anno ad evidenziare questo risultato con la nostra attività di ricerca>.

<La Rete oncologica campana è una realtà di riferimento anche a livello europeo – conclude il direttore scientifico del Pascale, Alfredo Budillon – . Nell’ambito del

Progetto EUnetCCC la ROC partecipa con un progetto pilota nella valutazione e certificazione dei singoli PDTA. In particolare abbiamo cominciato con il PDTA dei tumori della prostata, un percorso iniziato un anno fa con che terminerà nel 2027>.

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