Ricercatrice muore in Russia per peste polmonare dopo un incidente in laboratorio. Che cos’è l’infezione, come si trasmette e le cure

7 Ottobre 2026 - 8:37

Ricercatrice muore in Russia per peste polmonare dopo un incidente in laboratorio. Che cos’è l’infezione, come si trasmette e le cure

Una fiala rotta per sbaglio durante un esperimento e, in poche ore, il dramma. È morta così Daria Shilipova, ricercatrice di appena 28 anni in forza all’istituto anti-peste di Irkutsk, in Siberia. La giovane era stata

ricoverata martedì scorso con i quadri clinici di una polmonite particolarmente aggressiva e fin da subito era stata trasferita in terapia intensiva e attaccata a un respiratore. Giovedì, purtroppo, il suo cuore

ha smesso di battere. La ricostruzione dell’incidente arriva dalla stessa vittima, che prima di peggiorare aveva raccontato di aver accidentalmente spaccato una provetta mentre stava lavorando. Scattato

immediatamente l’allarme, il governatore della regione Igor Kobzev ha confermato che tutte le persone entrate in contatto con la ragazza sono state messe sotto stretta osservazione medica. Un intero ospedale

della zona e circa 200 persone sono attualmente in quarantena cautelare per evitare che il contagio possa estendersi. Sulla vicenda è intervenuto anche Donald Trump, che ha espresso forte

preoccupazione offrendo il supporto degli Stati Uniti: “La peste polmonare è un nemico duro. Credevamo di averla sotto controllo, ma i batteri sembrano diventati più forti e capaci di adattarsi, quasi come un esercito.

Purtroppo diversi farmaci tradizionali oggi faticano a rispondere, ma siamo pronti ad aiutare la Russia con tutto ciò che serve”. Provocata dal batterio Yersinia pestis, la peste si manifesta principalmente in tre

forme distinte, tra cui quella polmonare rappresenta la variante più letale e rapida nel suo decorso: Peste bubbonica: È la tipologia più diffusa e si trasmette in genere tramite le punture di pulci infette.

Il batterio penetra attraverso la cute e viaggia verso il sistema linfatico, facendo ingrossare i linfonodi fino a formare i tipici “bubboni” dolenti e pieni di pus. Raramente si trasmette direttamente da uomo a uomo.

Peste setticemica: Si verifica quando il batterio riesce a farsi strada direttamente nel flusso sanguigno, diffondendosi in tutto l’organismo (può nascere da sola o evolvere da un’infezione bubbonica non curata).

Causa emorragie sottocutanee, danni vascolari e lesioni gravi agli organi interni. Senza interventi tempestivi è quasi sempre fatale. Peste polmonare: La forma in assoluto più insidiosa. Può essere primaria,

se il batterio viene inalato direttamente (come nel caso del laboratorio siberiano), o secondaria, quando deriva dall’evoluzione di una forma bubbonica arrivata ai polmoni. Il quadro clinico della peste

polmonare si sviluppa con estrema rapidità. L’esordio è improvviso e comprende: Febbre alta e brividi scuotenti, forti dolori toracici, emicrania e debolezza diffusa, vertigini e dolori muscolari, tosse ed espettorato

caratteristico: nelle prime fasi il muco appare normale, ma tende a striarsi rapidamente di sangue, fino a diventare rosa, rosso e schiumoso. A differenza della variante bubbonica, la peste polmonare si

trasmette facilmente da persona a persona per via aerea, attraverso le goccioline (droplet) emesse con colpi di tosse o starnuti. Il fattore tempo è determinante: se si interviene entro le primissime ore

dall’inizio dei sintomi con una terapia antibiotica mirata, le probabilità di guarigione e sopravvivenza rimangono elevate. Se trascurata, la malattia porta a un’insufficienza respiratoria acuta e allo shock sistemico in tempi brevissimi. Fonte Tgcom24.