Politica

Reddito di cittadinanza e Quota 100, arriva la decisione ufficiale del nuovo governo

di  Redazione  -  8 Settembre 2019

Reddito di cittadinanza e Quota 100, arriva la decisione ufficiale del nuovo governo

Le ultimissime news di oggi, domenica 8 settembre 2019, sul Reddito di cittadinanza. Dal 6 marzo 2019 è possibile fare richiesta per il sussidio fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle introdotto dal decreto 4/2019 insieme alla riforma delle pensioni Quota 100.

Il nuovo Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro in un’intervista al Corriere della Sera ha dato indicazioni sulla prossima manovra economica. Non verranno toccati il reddito di cittadinanza e quota 100, capisaldi della scorsa legge di stabilità: “Abbiamo dimostrato di essere in grado di individuare coperture solide per le nostre proposte, lo faremo anche stavolta. Reddito e quota 100 non si toccano, garantisco. Per la legge di bilancio servirà un confronto franco con l’Ue. Quando sono stati messi al centro i temi come chiesto dal M5S, dal confronto è naturalmente scaturita la nascita di un governo che ha tutti i presupposti per fare bene”.

Però la prima grana è trovare i 35 miliardi necessari per far fronte alla manovra, forse toccando quota 100 e Reddito di cittadinanza. Il neosottosegretario risponde che “Reddito e Quota 100 non si toccano, garantisco” perché “abbiamo dimostrato di essere in grado di individuare coperture solide per le nostre proposte, lo faremo anche stavolta”.

Intanto, l’Istat pubblica i dati delle vendite al dettaglio di luglio e li lega alla presenza del Reddito di cittadinanza. L’istituto di statistica ricorda che a giugno le vendite al dettaglio erano salite dell’1.9 per cento. A luglio, mese su mese c’è un calo fisiologico dello 0.5 per cento, ma è il dato tendenziale che fa scalpore, quello anno su anno. Infatti era previsto in calo dell’1.3 per cento, ma il dato reale registra una forte crescita, il 2.6 per cento in più.

I beni alimentari registrano una crescita del 3.2 per cento, quelli non alimentari del 2.6 per cento. Gli italiani hanno speso maggiormente per informatica e scarpe, +6.1 per cento, mentre la grande distribuzione ha fatto +3,2 per cento e i piccoli negozi +0.9 per cento. (Tpi)