Psicoterapeuta infantile arrestato in flagranza: accuse di abusi su un paziente minore disabile

16 Gennaio 2026 - 10:52

Psicoterapeuta infantile arrestato in flagranza: accuse di abusi su un paziente minore disabile

Un grave caso di abuso sessuale ha scosso la comunità di Seregno, dove uno psicoterapeuta infantile di 36 anni è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri con l’accusa di aver compiuto atti sessuali ai danni di un paziente minorenne affetto da disabilità. L’arresto risale allo scorso settembre, ma la notizia è emersa solo recentemente. L’uomo si trova attualmente detenuto nel carcere di Monza, in attesa di affrontare il processo con rito immediato.

Le indagini sono partite dalla denuncia presentata dai genitori di due giovani pazienti seguiti dal professionista. Secondo quanto riferito, i ragazzi avrebbero raccontato episodi di comportamenti ritenuti inappropriati avvenuti durante le sedute terapeutiche. Uno dei due minori, in particolare, sarebbe affetto da disabilità, elemento che aggrava ulteriormente il quadro accusatorio.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura e condotta dai carabinieri della Compagnia di Seregno, si è sviluppata nel corso di diversi mesi. Gli investigatori hanno fatto ricorso anche a strumenti tecnici di rilevazione audio-video, ritenuti necessari per accertare la fondatezza delle accuse. Proprio grazie a queste attività investigative sarebbe stato documentato un episodio di presunto abuso, consentendo ai militari di intervenire tempestivamente e arrestare il medico durante una seduta.

Dopo la convalida dell’arresto da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza, il 36enne è stato trasferito in carcere. Contestualmente, gli inquirenti hanno sequestrato i dispositivi informatici in suo possesso, che saranno analizzati per verificare l’eventuale presenza di materiale pedopornografico e per accertare se vi siano ulteriori elementi utili alle indagini.

Gli accertamenti proseguono anche per stabilire se possano esserci state altre vittime. Un caso che riaccende l’attenzione sulla necessità di controlli rigorosi e di tutela assoluta dei minori, soprattutto quando si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità.

crediti foto: fanpage

fonte: fanpage

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