Ponte crollato, il dramma del disperso: ‘Mio padre è sotto le macerie’. L’appello disperato della famiglia

17 Aprile 2026 - 21:07

Ponte crollato, il dramma del disperso: ‘Mio padre è sotto le macerie’. L’appello disperato della famiglia

A quindici giorni dal catastrofico crollo del ponte sul Trigno, avvenuto il 2 aprile 2026, il destino di Domenico Racanati resta un mistero doloroso e inaccettabile per i suoi cari. Il cinquantatreenne di Bisceglie è ufficialmente disperso, ma la famiglia non ha dubbi: Domenico sarebbe rimasto intrappolato con la sua auto sotto tonnellate di cemento e detriti nel letto del fiume, al confine tra Molise e Abruzzo. In particolare, la figlia Angelica ha lanciato un grido d’aiuto straziante sui social, denunciando la lentezza delle operazioni di rimozione delle macerie.

Secondo la ricostruzione della famiglia, l’auto dell’uomo si troverebbe ancora sepolta in un punto specifico del crollo, irraggiungibile senza l’impiego di mezzi pesanti per lo sgombero dei blocchi di calcestruzzo. Infatti, nonostante l’impiego di elicotteri, motovedette della Capitaneria di Porto e squadre specializzate dei Vigili del Fuoco, le ricerche non hanno ancora dato esiti concreti. Tuttavia, per Angelica e per la moglie Vanessa, il tempo delle perlustrazioni superficiali è finito: “Senza rimuovere quei detriti, mio padre non verrà trovato. Intervenite ora”, è l’ultimatum lanciato alle autorità.

Di conseguenza, la pressione mediatica sulla gestione dell’emergenza sta crescendo di ora in ora, alimentata dai post quotidiani della figlia che chiede “rispetto e dignità” per il genitore. Inoltre, il messaggio della moglie Vanessa ha commosso l’intera comunità: pur consapevole della tragica fine del marito, la donna prega affinché il corpo non venga abbandonato nel fiume. In conclusione, mentre la Procura prosegue le indagini sulle cause del cedimento strutturale, la priorità assoluta resta quella di restituire Domenico alla sua famiglia, ponendo fine a un’attesa che dura ormai da troppi giorni.

fonte: fanpage.it

crediti foto: Facebook

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