ANCI Campania, grande partecipazione per il 50° anniversario: sicurezza, aree interne e collaborazione istituzionale sono le sfide

17 Aprile 2026 - 18:51

ANCI Campania, grande partecipazione per il 50° anniversario: sicurezza, aree interne e collaborazione istituzionale sono le sfide

Grande partecipazione e un clima di forte condivisione istituzionale hanno caratterizzato l’assemblea pubblica per il 50° anniversario di ANCI Campania, ospitata presso il Complesso Universitario di San Giovanni a Teduccio a Napoli.

Dopo i saluti del Rettore dell’Università Federico II Matteo Lorito, è stata la relazione del presidente ANCI Campania Francesco Morra a tracciare il quadro politico e istituzionale della giornata, seguita dalla tavola rotonda moderata dalla giornalista RAI Monica Cardone, con gli interventi dello stesso Morra, del presidente nazionale ANCI e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, del presidente della Regione Campania Roberto Fico e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Nel suo intervento, Morra ha richiamato con forza il valore dell’unità tra istituzioni e della collaborazione tra territori, indicando una direzione chiara per il futuro: superare le frammentazioni e costruire una vera rete istituzionale. “La competizione divide, ma quando i territori si mettono insieme diventano più forti” ha affermato, sottolineando come il dialogo tra Comuni, Regione e Governo “sia oggi una condizione essenziale per affrontare le sfide in atto”.

Ampio spazio è stato dedicato al tema delle aree interne e dei piccoli Comuni, considerati non margini ma risorse strategiche per lo sviluppo equilibrato della Campania. Morra ha ribadito la necessità di investire su questi territori, contrastando spopolamento e marginalità: “Le aree interne non sono margini: sono radici”.

Sul fronte della sicurezza urbana, il presidente ANCI Campania ha offerto una lettura ampia e non riduttiva del tema, legandolo alla qualità della vita e alla presenza dello Stato nelle comunità. “La sicurezza nasce dove cresce la comunità”ha dichiarato, evidenziando anche la necessità di sostenere gli amministratori locali, sempre più esposti a pressioni e rischi, e di intervenire con politiche integrate di rigenerazione e legalità.

L’assemblea ha rappresentato così non solo un momento celebrativo, ma un’occasione concreta di confronto sulle priorità dei territori: sicurezza, coesione sociale, valorizzazione delle aree interne e rafforzamento del ruolo dei Comuni.

Un messaggio condiviso da tutti gli interventi: solo attraverso unità istituzionale, collaborazione e visione comune è possibile costruire comunità più forti, sicure e inclusive.

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