Pompei, incredibile scoperta, due corpi conservati perfettamente

2 settimane fa
22 Novembre 2020
di mariacarla palermo
Pompei, incredibile scoperta, due corpi conservati perfettamente

Nel Parco Archeologico di Pompei un’incredibile scoperta, due corpi conservati perfettamente, risalenti all’eruzione del Vesuvio nel 79 D.C. Soltanto pochi anni fa nella stessa zona erano stati scoperti i resti di un cavallo.

Secondo gli archeologi si tratta i due uomini, un quarantenne d’alto rango e il suo giovane schiavo. Le deduzioni sono state fatte in base alla fisicità e ai vestiti dei due. Il primo aveva con sé un pesante mantello di lana, indumento che sottolinea la ricchezza del suo proprietario, mentre il secondo presenta una fisicità ingobbita a causa del duro lavoro a cui era stato sottoposto.

Il direttore del Parco Archeologico Massimo Osanna ha puntualizzato che, con le nuove tecniche non solo è possibile realizzare calchi perfetti delle vittime, ma addirittura capire che tipo di vestiario indossavano nel momento in cui sono stati investiti dai vapori bollenti dell’eruzione.

Solo dopo analisi più approfondite si potrà chiarire o smentire chi fossero davvero i due uomini, dove fossero diretti e perché si trovavano proprio nella ricca residenza dove sono stati ritrovati i loro corpi.

La villa di Civita Giuliana era infatti una ricca tenuta di epoca augustea con enormi terrazze panoramiche, affreschi e arredi di alto pregio. Si ipotizza che appartenesse a un militare d’alto grado o a un magistrato e che fosse della famiglia dei Mummii, molto importante all’epoca romana. Un paio di anni fa nella stessa villa sono stati trovati i resti di tre cavalli di razza di cui uno bardato con una ricca sella in legno e bronzo.

Ciò che vi appare è il calco del corpo della persona, così perfetto che si vedono le pieghe dei vestiti o i capelli… Sembra una statua. Vengono spesso definiti “corpi” e molti turisti fanno commenti irriverenti e selfie. Ma ricordiamoci sempre che si tratta di persone, nel momento in cui la vita li abbandona. Ci vuole rispetto.

La nuova scoperta sottolinea la ricchezza del nostro patrimonio, non solo archeologico, ma culturale in generale, che deve essere tutelato e valorizzato perché tutti, oggi come in futuro, possano goderne. In particolare, ciò vale per Pompei che tanto ha ancora da insegnarci. E ogni volta riesce a sorprenderci.

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