Pierina Buffon morta nello schianto con l’ex, l’ipotesi femminicidio: l’auto a 140 km/h

18 Ottobre 2026 - 11:53

Pierina Buffon morta nello schianto con l’ex, l’ipotesi femminicidio: l’auto a 140 km/h

Pierina Buffon, 69 anni, è morta lo scorso 16 ottobre in un violento scontro frontale lungo la tangenziale di Cassano Magnago, in provincia di Varese. Alla guida dell’altra vettura c’era l’ex compagno Fulvio Ielmini, 73 anni, ora indagato per femminicidio e omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Gli investigatori sospettano che l’impatto possa essere stato provocato intenzionalmente.

L’incidente è avvenuto intorno alle 9:30. La Jaguar guidata da Ielmini si è scontrata frontalmente con l’auto della donna, che è morta poco dopo l’impatto. L’uomo, invece, è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale di Varese, dove si trova ancora ricoverato e piantonato dai carabinieri, in attesa di essere interrogato.

In un primo momento, tra le ipotesi era stato preso in considerazione un possibile malore della 69enne alla guida. Le successive verifiche hanno però portato gli inquirenti a concentrarsi sulla condotta dell’ex compagno. Secondo quanto emerso finora, sarebbe stato lui a invadere la corsia opposta viaggiando a circa 140 chilometri orari.

La Procura di Busto Arsizio, con il pubblico ministero Massimo De Filippo, ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima e una perizia cinematica per ricostruire con precisione la dinamica dello schianto. In quel tratto di tangenziale, infatti, non sarebbero presenti telecamere di sorveglianza. Gli investigatori hanno inoltre perquisito l’abitazione del 73enne, sequestrando documenti e dispositivi elettronici.

La relazione tra Pierina Buffon e Ielmini era durata otto anni ed era terminata tra maggio e giugno per volontà della donna. Secondo quanto riferito dai familiari, l’uomo non avrebbe accettato la separazione e avrebbe assunto comportamenti ossessivi nei suoi confronti.

A fine luglio, la 69enne aveva presentato una denuncia per presunti atti persecutori, tra cui minacce e pedinamenti. La legale della famiglia, l’avvocata Cinzia Botta, stava proprio in questi giorni preparando le memorie da depositare in Procura. Saranno ora gli accertamenti degli investigatori a chiarire se lo schianto sia stato un incidente oppure un gesto volontario.

fonte fanpage

credito foto fanpage

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