Un infermiere è stato aggredito da un paziente all’interno del Pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini. L’uomo, arrivato nella struttura per nausea e vomito, avrebbe perso il controllo dopo essere stato fatto accomodare su una poltrona-letto in attesa degli esami del sangue. Per il sanitario, colpito al volto, sono stati stabiliti dieci giorni di prognosi.
Secondo quanto riferito dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, che monitora gli episodi di violenza nei presidi ospedalieri, il paziente avrebbe iniziato a protestare, pretendendo di essere trasferito su un letto vero e proprio. La situazione sarebbe rapidamente degenerata: l’uomo avrebbe colpito l’infermiere con alcuni schiaffi, arrivando poi a minacciarlo.
L’intervento degli agenti di polizia ha permesso di riportare la situazione sotto controllo. Il paziente è stato fermato e denunciato, mentre il professionista sanitario ha riportato un trauma facciale.
L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno delle aggressioni ai danni del personale sanitario. Secondo i dati diffusi dall’associazione, si tratta del 21esimo caso registrato in città dall’inizio del 2026 e del 34esimo considerando anche le strutture dell’Asl Napoli 2 Nord.
Sulla vicenda è intervenuto anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha espresso una ferma condanna per quanto accaduto, ribadendo l’impegno delle istituzioni nella tutela di chi lavora quotidianamente per la salute dei cittadini.
Tra le misure già adottate per contrastare il fenomeno figurano il potenziamento dei presidi fissi di polizia negli ospedali, il rafforzamento della vigilanza privata e l’installazione di collegamenti diretti con le forze dell’ordine per accelerare gli interventi in caso di emergenza. Previsto anche il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza.
Fonte: Fanpage.it.