Piano scuola, ecco la bozza: confermata la mascherina sopra i 6 anni

30 Luglio 2021 - 8:29

Piano scuola, ecco la bozza: confermata la mascherina sopra i 6 anni

L’obbligo d’indossare il dispositivo di protezione resta, ma non quello del distanziamento. Ecco le raccomandazioni per la ripresa delle lezioni a settembre. Didattica in
presenza, anche senza adeguato

distanziamento, piena partecipazione alla campagna vaccinale, obbligo della mascherina sopra i sei anni: sono alcuni dei punti presenti nella bozza del piano scuola 2021-22 redatta dal ministero dell’Istruzione
in vista

della ripresa delle lezioni a settembre. Esclusi “test diagnostici o screening preliminari all’accesso a scuola”. Intanto buone notizie per il mondo della scuola arrivano dal governo: il Cdm ha approvato
l’assunzione,

a tempo indeterminato, sui posti effettivamente vacanti e disponibili, per l’anno scolastico 2021/2022 un numero pari a 112.473 unità di personale docente. Si legge nella bozza – è che i ragazzi possano
tornare a riconquistare

la “dimensione relazionale e sociale”. Il ministero dell’Istruzione presenterà la prossima settimana agli enti locali il piano contenenti le misure da adottare. Dalle mascherine
al distanziamento, dalla sanificazione

alle attività in palestra, ecco punto per punto le raccomandazioni del piano scuola, che ricalca le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. La priorità assoluta “sia per il suo essenziale valore formativo,

sia per l’imprescindibile ruolo che essa svolge nel garantire lo sviluppo
della personalità e della socialità degli studenti provati dai lunghi periodi di limitazione delle
interazioni e dei contatti sociali”.

“È necessario – si legge nel piano – predisporre ogni opportuno intervento per consentire, sin dall’inizio dell’anno, il normale svolgimento delle lezioni in presenza in condizioni di sicurezza”. E’ “essenziale”, “che il personale

docente e non docente, su tutto il territorio nazionale, assicuri piena
partecipazione alla campagna di vaccinazioni”. La comunità scolastica, sottolinea ancora il documento, dovrà anche adoperarsi “per far comprendere

il valore della vaccinazione” anche come “veicolo per la piena ripresa della vita sociale del Paese e, in particolare, della normale vita scolastica”. Resta l’obbligo delle mascherine (chirurgiche o di comunità) ma non del distanziamento.

La principale novità, infatti, è che “laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico per la riapertura delle scuole, resta fondamentale mantenere le altre misure non farmacologiche di

prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare in locali chiusi mascherine di tipo chirurgico”. Obbligo a cui non sono sottoposti i bambini al di sotto dei 6 anni. Nell’eventualità di un caso confermato di positività.

la sanificazione “va effettuata se non sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura”. Ad effettuarla non dovrà essere necessariamente una ditta esterna ma

potrebbe essere anche il “personale della scuola già impiegato per la sanificazione ordinaria”. Anche per quest’anno vengono esclusi “test diagnostici o screening preliminari all’accesso a scuola”.Gli operatori dovranno indossare la mascherina e

non sarà obbligatorio l’uso di stoviglie monouso. Garantire, poi, il distanziamento in ingresso e uscita. Sarà necessario “continuare ad assicurareil rispetto delle ordinarie misure di aerazione dei locali e della pulizia quotidiana,

‘accurata e ripetuta’, di tutti gli ambienti”. In zona bianca saranno possibili le attività di gruppo, ma sono preferibili quelle individuali. Nelle zone gialle o arancioni, saranno concesse solo le attività individuali.