Il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi ha smentito con fermezza le recenti affermazioni del presidente del Senato, Ignazio La Russa, in merito alla crisi climatica. Quest’ultimo aveva minimizzato l’ondata di calore estiva sostenendo che l’essere umano si sarebbe abituato al nuovo clima tropicale senza particolari conseguenze letali.
A margine di un evento di Alleanza Verdi-Sinistra sulle energie rinnovabili, Parisi ha risposto ai giornalisti usando il sarcasmo per sottolineare la gravità della situazione. Il fisico ha chiarito che l’unica condizione in cui non si avverte il caldo estremo è quella di trovarsi sotto terra, definendo impossibile un reale adattamento biologico a temperature così elevate.
L’analisi dello scienziato ha toccato tre punti chiave:
Aumento della mortalità: I dati demografici evidenziano una crescita costante dei decessi legati alle ondate di calore, specialmente nei mesi estivi.
Fasce deboli colpite: Il cambiamento climatico acuisce le disuguaglianze sociali. Le persone più ricche e lo stesso presidente del Senato possono difendersi con i sistemi di aria condizionata, mentre a pagare il prezzo più alto sono gli anziani e le fasce di popolazione a basso reddito.
Contraddizioni politiche: Parisi ha evidenziato il contrasto interno alla maggioranza di governo, divisa tra chi propone il ritorno al nucleare per ridurre i gas serra e chi, invece, nega o ridimensiona gli effetti del riscaldamento globale antropico.
Fonte: Fanpage.it