Corte Suprema: no alle atlete transgender in gare femminili

30 Giugno 2026 - 16:40

Corte Suprema: no alle atlete transgender in gare femminili

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha ratificato il divieto per le atlete transgender di gareggiare nelle competizioni femminili. Il parere è stato firmato dal giudice Brett Kavanaugh: in esso si prevede che uomini e donne sono diversi per “altezza, peso, forza, velocità, resistenza e capacità di salto”. Secondo il giudice, proprio questi elementi potrebbero “compromettere l’equità della gara”.

Qualche giorno fa, analoga decisione era stata presa dal Comitato Olimpico Internazionale (Cio): a partire dai Giochi di Los Angeles 2028, l’idoneità per la categoria femminile sarà riservata esclusivamente alle atlete «biologicamente confermate». Non basteranno più i livelli di testosterone o le transizioni legali; a decidere sarà un test genetico una tantum.

Questo test si basa sulla presenza del gene sry. Secondo il CIO: “La presenza di questo gene è stabile per tutta la vita e rappresenta una prova altamente accurata”.

Fonti: Agi, Corriere

  •