La Procura della Repubblica di Napoli ha iscritto quattro persone nel registro degli indagati per l’occupazione abusiva e continuativa di uno specchio acqueo compreso tra il lungomare di Mergellina e il Borgo Marinari. Tra i soggetti raggiunti dal provvedimento figura anche uno dei figli della nota creator digitale partenopea Rita De Crescenzo (gli inquirenti hanno escluso il coinvolgimento di Francesco Pio Bianco, contrariamente a quanto inizialmente trapelato).
Agli indagati viene contestata, in concorso tra loro, l’occupazione demaniale senza titolo abilitativo o concessione marittima. L’area marina sottratta all’uso pubblico veniva destinata sistematicamente all’ormeggio clandestino e al noleggio a fini di lucro di unità da diporto. Secondo le risultanze investigative, la flotta stazionava ormeggiata stabilmente anche durante le ore notturne senza alcun ausilio dei prescritti segnalamenti luminosi o visivi di sicurezza.
Le condotte monitorate hanno configurato, stando alle valutazioni dei magistrati, un pericolo concreto di sinistri e collisioni nautiche, oltre a costituire un costante ostacolo per la manovra e la regolare navigazione delle linee di trasporto pubblico marittimo, inclusi traghetti e aliscafi in transito nel golfo.
A conclusione delle verifiche, i militari della Guardia Costiera della Capitaneria di Porto di Napoli, coordinati dalla Procura, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, ponendo i sigilli a sei imbarcazioni riconducibili all’attività illecita.
Fonte: Fanpage.it