La situazione in Cisgiordania torna a farsi rovente a causa di una vasta operazione militare avviata dall’esercito israeliano nell’area di Hebron. L’offensiva è scattata in seguito a un grave attacco armato che ha provocato la morte di alcuni soldati israeliani.
La reazione delle forze di sicurezza è stata immediata e imponente: le autorità locali e umanitarie denunciano che più di 2.600 palestinesi — tra cui moltissimi bambini, donne e anziani — sono stati costretti a lasciare precipitosamente le proprie case. Diverse abitazioni nella zona sono state evacuate d’imperio o addirittura requisite e trasformate in postazioni di controllo militare.
Il ministro della Difesa israeliano ha chiarito che l’operazione ha obiettivi di sicurezza ben precisi e che ai residenti non sarà concesso di fare ritorno nei quartieri sgomberati fino al completamento delle attività militari. Nel frattempo, l’intera zona sta subendo pesanti disagi, con blocchi stradali, coprifuoco e rigide limitazioni agli spostamenti che rischiano di paralizzare la vita quotidiana della popolazione locale e di aggravare ulteriormente l’emergenza umanitaria nella regione.
Fonte: ANSA