Omicidio Sarah Scazzi, Michele Misseri prosciolto da reato di calunnia. Potrebbe presto tornare a casa

9 Novembre 2021 - 13:50

Omicidio Sarah Scazzi, Michele Misseri prosciolto da reato di calunnia. Potrebbe presto tornare a casa

Il 26 agosto 2010, Sarah Scazzi,
15 anni appena, è stata uccisa ad Avetrana.

Per la giustizia italiana, a macchiarsi di quell’orribile crimine, è stata,
la cugina Sabrina Misseri in concorso con la madre Cosima Serrano.

Il 21 febbraio 2017 , la Corte di Cassazione ,ha apposto per le due donne il sigillo giudiziario, dell’ ergastolo.

Michele Misseri, zio di Sarah, è stato invece condannato, alla pena di 8 anni di reclusione, per il reato di soppressione di cadavere della nipote.

L’estinzione del reato di calunnia

Si è tenuta lo scorso 5 novembre,
presso il Tribunale di Lecce,
l’udienza del processo, che ha visto imputato Michele Misseri ,
per il reato di calunnia nei confronti del suo ex legale, l’Avv. Daniele Galoppa, e della sua ex consulente di parte.

Rei, questi ultimi, secondo lo zio di Sarah Scazzi, di aver esercitato pressioni, affinché lo stesso addebbitasse l’omicidio della nipote alla figlia, Sabrina Misseri.

L’udienza, iniziata alle 11.30 lo scorso venerdì, è terminata intorno alle 13.

In quella sede, il giudice ha dichiarato di non doversi procedere nei confronti di Michele Misseri ,per l’intervenuta prescrizione del reato.

Determinando così, il trasferimento della causa, per quel che attiene il profilo risarcitorio, in sede civile.

L’uomo ha seguito l’udienza in video conferenza ,dal carcere ove è detenuto e, nel frattempo, il suo nuovo legale, l’Avv. Ennio Blasi, ha annunciato la sua prossima mossa.

Entro fine anno chiederà al magistrato, di sorveglianza ,che il suo assistito possa scontare ,la restante parte
della pena in regime di detenzione domiciliare.

Misseri, difatti, è stato condannato,
ad 8 anni di reclusione ,per il reato, di soppressione di cadavere della nipote Sarah Scazzi.

Sepolta, quest’ultima, in contrada Mosca ad Avetrana, in provincia di Taranto.

Ma, grazie ai benefici di legge ,
che prevedono uno sconto di pena,
di 45 giorni ogni semestre di detenzione, – estinguerà il proprio debito con la giustizia , già il 15 novembre 2024.

L’uomo, però, ha fatto sapere ,
di voler trascorrere gli anni che restano ,nella villetta di via Deledda, ad Avetrana, non potendo più fare a meno, di tornare a lavorare nei campi.

Proprio in quella casa in cui Sarah,
ha perso la vita per mano della cugina Sabrina.

Tuttavia, nonostante abbia manifestato la volontà di fare rientro nella sua abitazione, l’Avv. Blasi ha fatto sapere che Misseri, si è ben ambientato nel carcere di Lecce.

Dipinge, la domenica fa la pizza ,
e si fa chiamare zio Michele dagli altri detenuti.

Secondo indiscrezioni, inoltre, pur continuando ad addebitarsi ogni responsabilità per la morte della nipote, non porterebbe più la fede al dito.