Un nuovo capitolo si apre nella complessa vicenda della famiglia anglo-australiana di Palmoli. Catherine Birmingham, la madre al centro della storia che ha fatto tanto discutere, ha firmato un contratto di
collaborazione con l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare di Roma. Salirà in cattedra per un compenso di circa 60 euro lordi all’ora, portando in aula la sua esperienza diretta. L’accordo, siglato
ufficialmente lo scorso 17 ottobre, prevede l’inserimento della Birmingham all’interno del corso di perfezionamento in “Intelligenza Naturale”. La donna si confronterà con gli studenti — tra cui
figurano anche diversi assistenti sociali — attraverso testimonianze personali e momenti di dibattito aperto. Un punto di svolta non solo personale ma anche pratico: questo nuovo reddito potrebbe finalmente
dare un’accelerata al cantiere per la loro “casa ecologica”, uno dei nodi centrali per ottenere l’idoneità abitativa. Sul fronte legale e familiare, intanto, si cercano risposte certe. I tre bambini della coppia si
trovano tuttora in una struttura protetta a Vasto, dove sono ospitati dal 10 novembre del 2025, ma il percorso di riavvicinamento disposto dal Tribunale per i Minorenni procede per gradi. Proprio lo scorso ottobre
i piccoli hanno potuto passare un primo weekend completo a casa con la madre e il padre. Venerdì scorso, gli avvocati che assistono i genitori hanno depositato una corposa memoria difensiva di 36 pagine
presso il Tribunale dei Minori dell’Aquila. Nel documento si fa leva in modo particolare sui referti del Servizio di Neuropsichiatria Infantile, che ha riacceso i riflettori sui rischi concreti per la salute e il
benessere psicofisico dei bambini nel caso in cui la permanenza fuori dal nucleo familiare dovesse prolungarsi ulteriormente. Fonte Tgcom24.