Nessy Guerra, cittadina italiana bloccata da oltre tre anni all’estero insieme alla figlia, denuncia nuove minacce da parte dell’ex marito Tamer Hamouda. Secondo quanto raccontato dalla donna, l’uomo avrebbe inviato una lettera nella quale le avrebbe intimato di tornare con lui e risposarsi, minacciandola altrimenti di farla arrestare.
“Ha scritto che o ci risposiamo e torniamo insieme oppure cercherà di farmi arrestare”, ha raccontato Guerra, spiegando che le minacce sarebbero state rivolte anche alla sua legale. L’avvocato egiziano della donna avrebbe rifiutato la proposta. A quel punto, secondo il racconto di Nessy, l’uomo avrebbe risposto con una nuova minaccia.
La donna sostiene che l’ex marito voglia vendicarsi dopo la fine della loro relazione e che il suo obiettivo sarebbe quello di costringerla a tornare con lui. Nel frattempo, Guerra continua a vivere in una situazione di forte limitazione della propria libertà di movimento.
Nei mesi scorsi, infatti, la cittadina italiana è stata condannata in primo grado e in appello a sei mesi di carcere con l’accusa di adulterio. L’accusa sarebbe stata avanzata dall’ex marito, che in tribunale avrebbe portato un testimone successivamente ritrattato.
Secondo quanto riferito da Guerra, tre agenti di polizia sorveglierebbero l’abitazione e le impedirebbero di uscire. La donna contesta inoltre la disparità di trattamento rispetto alla posizione dell’ex marito, ricordando le condanne e i procedimenti che lo hanno riguardato in Italia e all’estero.
Guerra e i suoi legali si sono inoltre rivolti alla criminologa e psicologa Roberta Bruzzone, che avrebbe redatto una relazione nella quale viene indicato un elevato livello di rischio rispetto a possibili condotte violente e persecutorie. Nella relazione viene inoltre evidenziata una situazione particolarmente preoccupante in relazione alla figlia della donna. Il documento sarebbe stato trasmesso alle autorità, senza che, secondo Guerra, sia arrivata una risposta.
Resta aperta anche la questione relativa all’affidamento della bambina, nata dalla relazione tra Nessy Guerra e Hamouda. Una nuova udienza è stata fissata per il prossimo 7 ottobre. La donna spera che il procedimento possa arrivare rapidamente a una conclusione e permettere di sbloccare la situazione della figlia, per la quale è stato disposto il divieto di espatrio fino alla definizione della controversia sull’affidamento.
Parallelamente, i legali di Guerra attendono la fissazione dell’udienza davanti alla Cassazione per il ricorso presentato contro la condanna per adulterio. Il ricorso, depositato a giugno, contesta diversi aspetti della procedura e sostiene che il procedimento non avrebbe dovuto essere riaperto.
Secondo la versione fornita da Guerra, inoltre, alcune delle prove presentate dalla difesa non sarebbero state adeguatamente valutate. Sarà ora la magistratura a dover esaminare il ricorso e stabilire se la condanna debba essere confermata o se vi siano gli estremi per una decisione diversa.
Fonte: Fanpage.it