Narcotizzava gli uomini dopo averli adescati sui social: definitiva la condanna

15 Settembre 2026 - 13:34

Narcotizzava gli uomini dopo averli adescati sui social: definitiva la condanna

È diventata definitiva la condanna a 14 anni e 5 mesi di reclusione per Tiziana Morandi, conosciuta come la “Mantide della Brianza”. La Corte di Cassazione ha respinto l’ultimo ricorso presentato dalla difesa, confermando la sentenza pronunciata dalla Corte d’Appello di Milano nel dicembre 2024.

La 50enne è stata ritenuta responsabile di aver adescato e derubato nove uomini dopo averli narcotizzati con bevande contenenti benzodiazepine. Morandi si trova attualmente detenuta nel carcere di Bollate.

Le indagini avevano ricostruito una serie di episodi avvenuti durante gli ultimi anni della pandemia. La donna avrebbe utilizzato un profilo Facebook con fotografie ritoccate per entrare in contatto con le proprie vittime. In alcuni casi si sarebbe presentata come massaggiatrice, in altri come chirurga neurologica pediatrica. Avrebbe inoltre raccontato di essere malata terminale o impegnata in raccolte fondi destinate a bambini.

Una volta conquistata la fiducia degli uomini, avrebbe organizzato degli incontri durante i quali offriva loro bevande contenenti benzodiazepine. Dopo che le sostanze avevano fatto effetto, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe sottratto alle vittime orologi, oggetti preziosi, denaro e carte di credito.

Gli episodi contestati erano circa venti, mentre le vittime accertate sono state nove, tutte di sesso maschile e con età compresa tra i 27 e gli 84 anni. Soltanto una delle vittime si è costituita parte civile nel procedimento.

Si tratta di un giovane che, dopo essere stato narcotizzato e derubato, si era successivamente messo alla guida della propria automobile, finendo contro un muro. L’episodio aveva contribuito a far emergere la gravità delle conseguenze delle condotte contestate.

Morandi era stata arrestata alla fine di luglio del 2022 con accuse che comprendevano, tra le altre, rapina, lesioni, detenzione di sostanze stupefacenti, indebito utilizzo di carte di credito e procurato stato di incapacità.

Nel corso del processo, la difesa aveva chiesto l’assoluzione della donna e una perizia psichiatrica. I giudici, nei diversi gradi di giudizio, hanno però ritenuto che Morandi fosse capace di intendere e di volere e lucida al momento dei fatti.

Nel dicembre 2023 il Tribunale di Monza l’aveva condannata a 16 anni e 5 mesi di carcere. La Corte d’Appello di Milano aveva successivamente ridotto la pena a 14 anni e 5 mesi. Con il rigetto dell’ultimo ricorso, la Cassazione ha ora reso definitiva la condanna.

Fonte: Fanpage.it

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