Napoli–Verona 2-2, frenata amara al Maradona: rimonta azzurra, ma il pari lascia rimpianti

7 Gennaio 2026 - 20:41

Napoli–Verona 2-2, frenata amara al Maradona: rimonta azzurra, ma il pari lascia rimpianti

Allo Stadio Diego Armando Maradona si interrompe la striscia perfetta del Napoli, che non perdeva in casa da 22 giornate e arrivava all’appuntamento contro il Verona forte di quattro vittorie consecutive e di un entusiasmo palpabile. Un turno infrasettimanale che porta a qualche rotazione: Gutiérrez parte titolare sulla corsia sinistra, mentre Politano e Elmas agiscono alle spalle di Højlund, con Lang sull’altra fascia. In mezzo al campo il trio formato da McTominay e Lobotka, mentre la linea difensiva è guidata da Di Lorenzo, Rrahmani e Buongiorno, davanti a Milinković-Savić.

Il risultato finale, però, è amaro per il Napoli, soprattutto per come si era messa la gara nei primi minuti.

Avvio shock: Verona avanti 2-0

Il Verona parte senza timori reverenziali e colpisce subito. Dopo pochi minuti la palla arriva a Bradarić sulla destra, che dialoga con Zanetti prima di servire Miasse sul fondo. Il cross rasoterra e potente trova Frese, che di tacco batte Milinković-Savić per l’1-0. Il portiere azzurro forse poteva fare qualcosa in più nella sua area piccola, ma il Verona è spietato.

Il Napoli accusa il colpo e pochi minuti dopo arriva anche il raddoppio. Campanile entra in area, salta Buongiorno, leggermente sbilanciato da Valentini: il pallone colpisce il braccio del difensore azzurro. Dopo il controllo del VAR, l’arbitro assegna il calcio di rigore. Orban si presenta dal dischetto e spiazza Milinković-Savić: 2-0 Verona, gelo al Maradona.

Da lì in poi gli ospiti si chiudono con ordine e non concedono più occasioni nitide, mentre il Napoli prova a reagire soprattutto con Noa Lang, che punta più volte l’uomo senza però trovare il guizzo decisivo.

Ripresa azzurra: cambia il volto del Napoli

Nel secondo tempo il Napoli rientra in campo con tutt’altro atteggiamento. Anche il Verona si difende con grande sacrificio, ma la pressione azzurra cresce. Højlund prende in mano l’attacco, lavorando spalle alla porta e dando profondità alla manovra.

Il Napoli riapre la gara su calcio d’angolo: cross dalla sinistra, Montipò esce male e Scott McTominay ne approfitta firmando il 2-1.

Gli azzurri alzano ulteriormente il baricentro e trovano anche il gol del pareggio con una giocata splendida. Dopo una sponda di McTominay, la palla arriva a Højlund, che scarica un sinistro potente sotto la traversa. L’urlo del Maradona viene però strozzato dal VAR: tocco di mano dell’attaccante nell’immediatezza dell’azione e gol annullato.

Non è l’unica rete cancellata: anche Rrahmani va a segno sugli sviluppi di una palla inattiva, ma la sua posizione è di fuorigioco millimetrico.

Il pareggio finale e la classifica

Il Napoli non si arrende e trova finalmente il 2-2. Cross basso dalla destra, Montipò esce in modo incerto e Di Lorenzo, anticipando tutti sul primo palo, segna in controbalzo.

Nel finale gli azzurri tentano l’assalto, ma la porta del Verona resiste. Finisce 2-2: un pareggio che permette al Napoli di agganciare il Milan, anche se i rossoneri hanno una partita in meno e giocheranno domani contro il Genoa. Intanto l’Inter ha l’occasione di tentare la fuga nella sfida serale al Tardini contro il Parma.

Per il Napoli resta la reazione e la qualità mostrata nella ripresa, ma anche la sensazione di un’occasione sprecata davanti al proprio pubblico.