Napoli, il nuovo regolamento animali fa il primo passo. Mercoledì 4 novembre 2026 il Comune ha comunicato che la Giunta ha approvato la proposta di deliberazione per il nuovo Regolamento per il benessere degli animali e la salvaguardia del patrimonio faunistico. Il testo, però, non è ancora in vigore. Infatti dovrà essere esaminato dalla Commissione consiliare competente e poi approvato in via definitiva dal Consiglio comunale.
Il provvedimento sostituisce l’impostazione del regolamento del 2012. Inoltre mette insieme tre temi finora trattati in modo separato: il benessere degli animali, la tutela della biodiversità e la conservazione degli habitat naturali. Per la prima volta, secondo Palazzo San Giacomo, ci sono misure specifiche per le aree protette e per i siti della Rete Natura 2000 che si trovano nel territorio comunale.
Cosa cambia con il nuovo regolamento animali
Le novità del regolamento animali riguardano sia chi ha un cane o un gatto in casa sia la gestione degli animali che vivono in città. Ecco i punti principali indicati dal Comune:
- Randagismo: misure di contrasto più forti rispetto al passato;
- Colonie feline: la disciplina viene consolidata, con il contributo della Garante per la tutela degli animali;
- Rinuncia al cane: arriva una procedura per la rinuncia alla proprietà dell’animale;
- Fauna urbana: nuove regole per colombi, gabbiani ed equidi;
- Adozioni: più spazio al canile comunale, pensato come luogo di recupero e di reinserimento in famiglia;
- Sanzioni: l’apparato sanzionatorio viene rivisto e adeguato ai nuovi obblighi.
Per chi ha un cane, la procedura di rinuncia alla proprietà è una delle novità più concrete. Oggi chi non può più tenere un animale spesso non sa a chi rivolgersi. Il nuovo testo, invece, prevede un percorso definito. I dettagli operativi, però, saranno chiari solo con il testo approvato in via definitiva.
In pratica, il testo prova a dare regole chiare su situazioni che oggi creano spesso dubbi e liti tra vicini. Si pensa, per esempio, ai gatti che vivono nei cortili o ai gabbiani sempre più presenti tra i palazzi.
Animal hoarding ed emergenze: le norme nuove
Tra le parti più innovative c’è quella sull’animal hoarding, cioè l’accumulo compulsivo di animali in casa. Si tratta di casi che spesso finiscono con animali in cattive condizioni e con problemi di igiene per l’intero condominio. Il regolamento, quindi, prova a fornire strumenti per affrontarli.
Il testo regola anche la successione nella proprietà degli animali d’affezione: stabilisce cosa succede a un cane o a un gatto quando il proprietario non può più occuparsene. Inoltre prevede norme per l’assistenza e l’evacuazione degli animali durante le emergenze. In una città esposta a rischio vulcanico e sismico, questo punto collega la tutela degli animali alla protezione civile.
Regolamento animali: chi lo ha scritto e i prossimi passi
Il regolamento animali è stato preparato dal servizio comunale Tutela dell’ambiente, della salute e del paesaggio. Ha collaborato il servizio veterinario dell’ASL Napoli 1 Centro, che ha dato un contributo tecnico sulla sanità pubblica veterinaria, sulla prevenzione del randagismo e sulla gestione della fauna urbana. Secondo il Comune, nel 2026 Legambiente ha messo Napoli e la sua ASL al primo posto nella classifica nazionale sulla tutela degli animali in città.
Il percorso del regolamento animali, invece, non è ancora finito. Prima tocca alla Commissione consiliare, che potrà proporre modifiche. Poi il testo arriverà in aula per il voto finale. Fino ad allora restano valide le regole attuali. Chi vuole seguire l’iter può consultare le comunicazioni ufficiali sul sito del Comune di Napoli.
Il tema del benessere animale resta molto sentito anche a livello nazionale, come racconta la nostra inchiesta sugli oltre 100mila cani nei canili italiani. Per altre misure del Comune rivolte alle famiglie, leggi anche la nostra guida alla Carta Dedicata a te 2026 a Napoli.
Restano da conoscere, infine, gli importi delle nuove sanzioni e la data di entrata in vigore. Entrambi gli aspetti dipendono dal lavoro della Commissione e dal voto del Consiglio comunale. Fino a quel momento, quindi, chi ha animali in casa o accudisce una colonia felina deve continuare a seguire le norme già in vigore.
Fonti: Comune di Napoli (comunicato del 4 novembre 2026), NapoliToday, Napoli Magazine.
