Il Reggia Express, il treno storico che collega la stazione di Napoli Centrale a Caserta, torna in servizio domenica 8 e domenica 29 novembre 2026. Chi viaggia a bordo potrà inoltre entrare alla Reggia di Caserta con un biglietto dedicato da 14 euro, grazie a una convenzione firmata dal museo del Ministero della Cultura e dalla Fondazione FS Italiane.
Il convoglio è composto da carrozze d’epoca Centoporte e Corbellini, costruite tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta. Il viaggio, quindi, diventa parte della gita. Infatti la stazione di Caserta si trova proprio di fronte al complesso vanvitelliano, e basta attraversare la piazza per arrivare all’ingresso.
Reggia Express, come funziona lo sconto di 14 euro
L’agevolazione è riservata a chi possiede il biglietto ferroviario di andata e ritorno del Reggia Express. Vale solo nel giorno della corsa. Il biglietto ridotto comprende gli Appartamenti Reali, il Parco Reale e il Giardino Inglese, salvo chiusure degli spazi decise dal museo.
L’ingresso si compra alla biglietteria della Reggia, in piazza Carlo di Borbone, lo stesso giorno del viaggio. In alternativa, si può acquistare online dall’account della Reggia di Caserta sulla piattaforma TicketOne. Tutte le condizioni sono pubblicate sul sito ufficiale della Reggia di Caserta.
«Con Reggia Express l’esperienza di visita non inizia dalle nostre sale, ma a bordo di un treno storico», ha spiegato il direttore ad interim della Reggia, Antonio Tarasco, che parla di un modello di fruizione «originale e innovativo».
Le informazioni pratiche per il viaggio
Ecco in sintesi cosa serve sapere prima di partire con il Reggia Express:
- Date: domenica 8 novembre e domenica 29 novembre 2026;
- Percorso: da Napoli Centrale alla stazione di Caserta, di fronte alla Reggia;
- Treno: carrozze storiche Centoporte e Corbellini degli anni ’30 e ’50;
- Biglietto del treno: su trenitalia.com, app Trenitalia, biglietterie di stazione, self-service e agenzie di viaggio;
- Ingresso alla Reggia: 14 euro con il biglietto di andata e ritorno del treno, valido solo nel giorno della corsa;
- Cosa include: Appartamenti Reali, Parco Reale e Giardino Inglese;
- Orari e calendario: sul sito della Fondazione FS (fondazionefs.it).
Gli orari di partenza e di rientro, invece, vanno controllati sul sito della Fondazione FS prima di acquistare il biglietto. Chi parte da piazza Garibaldi, inoltre, deve tenere conto dei tornelli attivi ai binari di Napoli Centrale: si entra solo con il titolo di viaggio già in mano.
Il Reggia Express nel calendario dei treni storici in Campania
Le corse del Reggia Express fanno parte di un programma più ampio. La Regione Campania, attraverso l’Agenzia Campana Mobilità, Infrastrutture e Reti (ACaMIR) e in collaborazione con la Fondazione FS, ha messo in calendario oltre 30 viaggi su treni storici nei fine settimana, dal 6 settembre al 27 dicembre 2026.
L’obiettivo è collegare città, borghi e luoghi della cultura della regione, puntando sul turismo di prossimità e sulla mobilità sostenibile. Per le famiglie napoletane, quindi, la domenica alla Reggia diventa una gita completa a costo contenuto, senza auto e senza problemi di parcheggio.
Novembre, del resto, è ricco di appuntamenti anche in città: dal Chocoland al Vomero dal 18 al 22 novembre al Racing Show sul lungomare a fine mese. Chi sceglie il treno storico, però, deve muoversi per tempo, perché le date sono soltanto due.
Cosa vedere alla Reggia di Caserta in una giornata
La Reggia di Caserta è stata progettata da Luigi Vanvitelli per i Borbone ed è patrimonio dell’umanità Unesco dal 1997. Con il biglietto ridotto si visitano gli Appartamenti Reali, cioè le sale di rappresentanza e gli ambienti abitati dalla corte.
Il Parco Reale, invece, si sviluppa per circa tre chilometri tra vasche, fontane e statue, fino alla grande cascata. In fondo al parco c’è il Giardino Inglese, con piante rare e piccoli edifici romantici. Quindi conviene arrivare presto e organizzare la visita con calma, perché il percorso a piedi è lungo.
Le carrozze Centoporte, infine, devono il nome alle numerose porte laterali, una per ogni scompartimento. Per molti viaggiatori, infatti, salire su questi vagoni è già un pezzo di storia delle ferrovie italiane.
Fonti: Reggia di Caserta (comunicato del 4 novembre 2026), ANSA Campania.