Gli Italian Urban Games arrivano a Napoli: da giovedì 5 a domenica 8 novembre 2026 il PalaVesuvio di Ponticelli ospita la seconda tappa nazionale della manifestazione dedicata agli sport urbani e tradizionali. Sono attesi circa duemila ragazzi e atleti. L’evento è stato presentato mercoledì 4 novembre al Comune di Napoli.
Il circuito è partito da Roma e si chiuderà a Lignano Sabbiadoro. Napoli, quindi, è la tappa centrale del tour, nell’anno in cui la città è Capitale europea dello sport 2026. Le prime due giornate sono riservate alle scuole, mentre il fine settimana è aperto alla cittadinanza e alle famiglie.
Italian Urban Games a Napoli: chi organizza
La manifestazione è promossa dalla Figest, la Federazione italiana giochi e sport tradizionali, insieme alla Federazione sport per tutti, all’associazione Isef Napoli, al Cns Libertas e al Panathlon Campania. Inoltre, l’evento ha il supporto del Comune di Napoli e del Coni Campania e il patrocinio di Sport e Salute.
Alla presentazione hanno partecipato l’assessora comunale allo Sport Emanuela Ferrante, il presidente nazionale della Figest Enzo Casadidio e il responsabile degli Italian Urban Games 2026 Filippo Maria Capatti. Testimonial della manifestazione è l’olimpionico di scherma Sandro Cuomo. L’assessora ha descritto il palazzetto come una futura “cittadella dello sport” per i giovani.
Il programma giorno per giorno
Il calendario è pensato per coinvolgere prima gli studenti e poi il pubblico. Ecco le informazioni pratiche diffuse dagli organizzatori:
- Giovedì 5 novembre: cerimonia di apertura alle 8.30 circa, poi attività per le scuole primarie e secondarie di primo grado fino alle 17.
- Venerdì 6 novembre: giornata dedicata alle scuole secondarie di secondo grado, con attività fino alle 17.
- Sabato 7 novembre: attività aperte a cittadini e famiglie; dalle 10.30 il campionato italiano di Teqball e la giornata dello sport paralimpico con atleti ipovedenti e non vedenti.
- Domenica 8 novembre: attività aperte al pubblico e, dalle 9, il campionato di tiro alla fune.
- Dove: PalaVesuvio, quartiere Ponticelli, Napoli Est.
Il Teqball, in particolare, è una disciplina giovane che si gioca su un tavolo curvo con un pallone da calcio. Il tiro alla fune, invece, è uno dei giochi tradizionali più antichi e popolari. Entrambi rappresentano bene lo spirito dell’evento, che unisce discipline nuove e giochi della tradizione.
Scuole e docenti agli Italian Urban Games
Le scuole coinvolte partecipano con le loro classi. Infatti la presenza delle scuole è il cuore delle prime due giornate. Inoltre l’Ufficio scolastico regionale, tramite l’ufficio regionale per l’educazione fisica e sportiva coordinato da Assunta Vitale, ha organizzato un corso di aggiornamento per i docenti di educazione fisica. Il corso si svolgerà giovedì 5 novembre, durante la giornata inaugurale.
Gli organizzatori puntano soprattutto su inclusione e socialità. Per questo motivo il programma affianca agli sport urbani le attività paralimpiche e i giochi tradizionali. L’obiettivo, quindi, non è premiare solo i campioni, ma avvicinare i più giovani all’attività motoria.
Napoli capitale dello sport, gli altri appuntamenti
Gli Italian Urban Games si inseriscono in un anno ricco di eventi sportivi per la città. Tra i prossimi grandi appuntamenti c’è anche il Giro d’Italia 2027 con l’arrivo in salita in via Manzoni. Per chi segue il calcio, invece, resta in primo piano la sfida Porto-Napoli.
Chi vuole partecipare con la famiglia deve quindi segnare sabato 7 e domenica 8 novembre, le due giornate aperte al pubblico. Le informazioni sulla manifestazione sono sul sito della Figest, la federazione che organizza gli Italian Urban Games.
Fonti: ANSA Campania; Comune di Napoli, presentazione del 4 novembre 2026 (via Napoli Magazine).
