Serviva una risposta forte, di carattere e di pura qualità, e al Maradona la risposta è arrivata forte e chiara. Dopo l’amaro pareggio per 1-1 al Franchi contro la Fiorentina — che aveva parzialmente frenato l’entusiasmo della vittoria di misura sul Bologna —, gli azzurri spazzano via ogni incertezza superando con un netto 3-0 il Frosinone nella sesta giornata di campionato. Una prestazione solida, matura e cinica, illuminata dalla stella più luminosa: De Bruyne.
L’avvio di gara vede il Napoli partire a testa bassa: ritmo alto, ampiezza con Spinazzola e Di Lorenzo, e continui inserimenti per vie centrali. Højlund fa sentire subito i muscoli centrando un palo nei primissimi minuti di gioco e guadagnandosi poi al 25′ il penalty del vantaggio. Dagli undici metri si presenta De Bruyne, che con freddezza glaciale al 29′ sblocca la contesa gonfiando la rete sotto i tifosi partenopei.
Il Frosinone accusa il colpo e il Napoli ne approfitta senza pietà: passano appena tre minuti e un’azione corale travolgente, rifinita dall’incursione di Di Lorenzo, porta al tap-in vincente di Lang al 32′. Un micidiale uno-due da 2-0 che spezza il piano tattico della squadra ciociara e fa esplodere l’urlo del Maradona.
Nella ripresa gli azzurri gestiscono tempi e possesso con saggezza. I cambi portano nuova linfa: McTominay alza la diga a centrocampo, mentre Lucca e Giovane tengono viva la pressione offensiva. Il Frosinone si affaccia dalle parti di Meret solo con qualche conclusione velleitaria, respinta senza patemi dalla retroguardia guidata da Rrahmani e Badiashile.
In pieno recupero arriva la perla definitiva: al 94′ imbucata perfetta del subentrato Giovane e tocco letale ancora di De Bruyne, che firma la doppietta personale e fissa il tabellino sul definitivo 3-0.
Tre punti pesantissimi che cancellano le scorie di Firenze, danno continuità al successo sul Bologna e confermano che quando questo gruppo trova ritmo e convinzione, al Maradona c’è ben poco spazio per gli avversari.