Muore dopo una puntura di insetto e lascia sedici cani, il Comune lancia l’appello per adottarli

22 Giugno 2026 - 9:04

Muore dopo una puntura di insetto e lascia sedici cani, il Comune lancia l’appello per adottarli

Paolo Fravezzi, 52 anni, residente a Baricella, nel Bolognese è scomparso alla fine di maggio dopo essere stato colpito da una probabile puntura di una vespa o un calabrone, mentre si trovava nel giardino

dell’abitazione di un amico a Selva Malvezzi, nel territorio di Molinella. L’uomo stava effettuando alcuni lavori di potatura quando avrebbe avvertito il dolore provocato dalla puntura. Pochi minuti dopo

le sue condizioni sono peggiorate rapidamente. L’amico che era con lui, rientrato all’esterno dopo essere entrato in casa per un breve momento, lo ha trovato a terra privo di sensi e ha immediatamente

lanciato l’allarme. I primi a intervenire sono stati i carabinieri, che hanno avviato le manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118 e dell’elisoccorso. Trasportato d’urgenza al

Policlinico Sant’Orsola di Bologna, Fravezzi è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione in condizioni gravissime. Nonostante i tentativi dei medici, il 52enne non è sopravvissuto alle conseguenze del

grave shock anafilattico che avrebbe colpito il suo organismo. Ora i suoi sedici cani da lui accuditi sono rimasti orfani e c’è anche una corsa contro il tempo per garantire un futuro a quegli animali che lui considerava

parte della sua famiglia. Li chiamano già gli “orfani di Paolo”. Sedici cani che fino a poche settimane fa vivevano accanto al loro proprietario e che ora si ritrovano senza un punto di riferimento, in attesa di qualcuno

disposto ad aprire loro la porta di casa e del cuore. Si tratta di sedici esemplari in totale: sette cuccioli di American Staffordshire Terrier, sette adulti della stessa razza e due meticci di grossa taglia. Animali che oggi si

trovano al sicuro, ma che hanno bisogno di una sistemazione definitiva. Dopo la tragedia che ha colpito il loro proprietario, i cani sono stati trasferiti in una struttura specializzata dove ricevono assistenza e

cure quotidiane. Tuttavia, la permanenza in rifugio rappresenta soltanto una soluzione temporanea. L’appello all’adozione è rivolto a chiunque abbia esperienza, spazio e disponibilità ad accogliere uno di questi animali. Fonte Tgcom24.