È morto Diomede Barchiesi, 50 anni, colpito da un pugno durante una lite mentre cercava di difendere i suoi due figli. L’uomo era ricoverato in condizioni disperate nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pescara.
Diomede Barchiesi, 50 anni, originario di Altino e residente a Lanciano, era dipendente di Stellantis. La tragedia è avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsi, quando l’uomo è intervenuto durante una lite scoppiata a Fossacesia per difendere i suoi due figli.
Nel corso della discussione, Barchiesi è stato colpito da un pugno. Le conseguenze dell’aggressione si sono rivelate gravissime e il cinquantenne è stato trasportato all’ospedale di Pescara, dove è stato ricoverato nel reparto di rianimazione.
Le sue condizioni sono rimaste disperate. Al termine del periodo di accertamento previsto di sei ore, è stata dichiarata la morte dell’uomo.
La notizia ha provocato profondo dolore nella comunità di Lanciano e nei luoghi ai quali Barchiesi era legato. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dopo la tragedia, tra cui quelli della Asl e del sindaco.
Dopo la morte del cinquantenne, il Comune ha inoltre disposto alcune ordinanze in segno di lutto. Sono state sospese tutte le attività ricreative previste, in una giornata segnata dal dolore per la scomparsa dell’uomo.
Restano ora da chiarire completamente la dinamica della lite e le responsabilità legate all’aggressione che ha provocato la morte di Barchiesi. Gli accertamenti dovranno ricostruire con precisione quanto accaduto quella notte e le circostanze che hanno preceduto il pugno.
La vicenda ha lasciato una comunità sotto choc: un intervento nato dalla volontà di proteggere i propri figli si è trasformato in una tragedia che ha spezzato la vita di un padre di 50 anni.
Fonte: ilmattino