MollusCa Blu Campania, il mare torna a vivere: triplicano i cannolicchi e cresce la biodiversità dei fondali

5 Agosto 2026 - 9:52

MollusCa Blu Campania, il mare torna a vivere: triplicano i cannolicchi e cresce la biodiversità dei fondali

La ricerca scientifica continua a restituire risultati incoraggianti per il mare della Campania. Il secondo anno del progetto MollusCa Blu Campania, promosso da Genenvet dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con il CO.GE.MO. di Napoli – Consorzio di Gestione della Pesca dei Molluschi Bivalvi e cofinanziato nell’ambito del PN FEAMPA Campania 2021-2027 (Intervento Codice 111501), conferma l’efficacia degli interventi sperimentali di aratura dei fondali sabbiosi avviati nel 2025 e apre nuove prospettive per la tutela e la gestione sostenibile del cannolicchio (Ensis minor).
Le campagne di monitoraggio effettuate nelle stesse aree già analizzate nel corso della prima annualità hanno restituito un quadro decisamente più positivo. In diversi tratti del litorale salernitano, dove la presenza del cannolicchio risultava estremamente limitata o addirittura assente, i ricercatori hanno registrato una densità della popolazione fino a tre volte superiore rispetto allo scorso anno.
Un risultato che rappresenta molto più di un semplice incremento numerico. I dati scientifici testimoniano infatti la concreta capacità di recupero degli ecosistemi marini costieri, dimostrando come interventi mirati e pianificati sulla base di rigorosi criteri scientifici possano favorire il ripristino degli habitat naturali e la valorizzazione delle risorse ittiche.
«Le attività sperimentali di aratura realizzate nel compartimento marittimo di Salerno – sottolinea il professor Vincenzo Peretti, responsabile scientifico del progetto – confermano che interventi programmati e scientificamente controllati possono favorire un significativo incremento della popolazione di cannolicchio. È fondamentale proseguire questa sperimentazione anche nei prossimi anni per comprendere pienamente le dinamiche biologiche della specie. I numerosi dati raccolti rappresentano inoltre uno strumento prezioso per l’aggiornamento del Piano di gestione della risorsa. Particolarmente incoraggianti sono anche le prove di riattivazione del cannolicchio in alcune aree del compartimento napoletano, dove la specie era ormai quasi completamente scomparsa. MollusCa Blu Campania nasce proprio con l’obiettivo di mettere la ricerca universitaria al servizio del territorio, della biodiversità marina e degli operatori della pesca professionale.»
L’evoluzione positiva non riguarda esclusivamente il cannolicchio, ma interessa l’intero equilibrio biologico dei fondali.
«Il ritorno nelle aree già monitorate – spiega Emanuele D’Anza, coordinatore tecnico-scientifico del progetto – ci permette di osservare nel tempo l’evoluzione della risorsa. Il dato più importante non è soltanto l’aumento dei cannolicchi, ma il miglioramento complessivo della comunità bentonica. La ricomparsa di specie che lo scorso anno risultavano assenti rappresenta un indicatore estremamente significativo della progressiva ripresa della funzionalità ecologica di questi ecosistemi sabbiosi.»
Le indagini hanno infatti documentato un sensibile incremento della biodiversità bentonica. Tra le specie rinvenute figurano il verme bibi (Sipunculus nudus), Albunea carabus, la vongola lupino (Venus gallinae), Pharus legumen e numerosi altri organismi tipici degli ambienti sabbiosi costieri. Una presenza sempre più ricca e diversificata che testimonia il miglioramento dello stato di salute dei fondali e conferma il valore ambientale dell’intero progetto, ben oltre il solo interesse produttivo della pesca.
Nei prossimi mesi il progetto proseguirà con nuove campagne di monitoraggio, ulteriori analisi biologiche e approfondimenti tecnico-scientifici destinati a fornire dati sempre più accurati agli enti competenti e agli operatori del comparto ittico, favorendo decisioni basate su solide evidenze scientifiche.
I risultati raggiunti nel secondo anno consolidano il ruolo di MollusCa Blu Campania come esempio virtuoso di ricerca applicata al servizio del territorio. Un modello capace di coniugare innovazione scientifica, tutela della biodiversità, gestione sostenibile delle risorse marine e sviluppo della pesca professionale. Il ritorno del cannolicchio nei fondali campani, insieme alla crescente ricchezza della biodiversità osservata, rappresenta oggi un concreto segnale di rinascita degli ecosistemi costieri e conferma come investire nella ricerca scientifica e nella sostenibilità significhi costruire il futuro del mare della Campania.
di Mario Orlando

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