Migranti soccorsi in mare, nuovo stop per la Sea Watch 5: scatta anche una multa

24 Agosto 2026 - 9:55

Migranti soccorsi in mare, nuovo stop per la Sea Watch 5: scatta anche una multa

Fermo amministrativo di 45 giorni e una multa da 7.500 euro per la Sea Watch 5. La nave della Ong tedesca Sea-Watch è stata sanzionata dalle autorità italiane dopo le operazioni di soccorso effettuate il 13 agosto 2026 in acque internazionali, durante le quali l’equipaggio ha salvato sei persone.

Il provvedimento riguarda presunte violazioni della normativa italiana sui soccorsi in mare. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha difeso la decisione, sostenendo che la nave non avrebbe rispettato nuovamente gli obblighi previsti dalla legge durante le operazioni. Secondo il ministro, le attività di soccorso devono essere gestite e coordinate dagli Stati competenti e non dalle organizzazioni non governative.

La Sea-Watch ha respinto le contestazioni e rivendicato la propria scelta di non collaborare con le autorità marittime libiche, definite dall’organizzazione un’“autorità fantoccio”. La Ong ha inoltre raccontato che, dopo il salvataggio del 13 agosto, alcune milizie libiche armate si sarebbero avvicinate alla nave intimando all’equipaggio di allontanarsi e puntando i fucili contro le persone a bordo.

La Sea Watch 5 era arrivata nel porto di Napoli nella serata del 17 agosto, intorno alle 20, con i sei migranti soccorsi. Tra loro c’erano anche tre minori stranieri non accompagnati. Le operazioni di sbarco e di prima accoglienza si sono concluse intorno alle 3 del mattino senza criticità.

Dopo gli accertamenti sanitari e le procedure di fotosegnalamento, i tre minori sono stati presi in carico nell’ambito del progetto FAMI. I tre adulti sono stati invece trasferiti nei Centri di Accoglienza Straordinaria dell’area metropolitana di Napoli.

La decisione sul fermo amministrativo riaccende così il confronto tra governo e organizzazioni impegnate nei soccorsi nel Mediterraneo, con posizioni profondamente diverse sulla gestione delle operazioni di salvataggio.

Fonte: NapoliToday

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