Medio Oriente, cresce la tensione: gli Usa valutano l’invasione dell’Iran

29 Marzo 2026 - 12:03

Medio Oriente, cresce la tensione: gli Usa valutano l’invasione dell’Iran

Proseguono le tensioni nel conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele. Nella giornata di oggi, 29 marzo, emergono nuovi sviluppi sul piano militare e diplomatico.

Secondo quanto riportato dal Pentagono e rivelato dal Washington Post, gli Stati Uniti starebbero valutando la possibilità di un’operazione terrestre in Iran, qualora il presidente Donald Trump decidesse di intensificare il conflitto. Tra le opzioni considerate ci sarebbero incursioni condotte da forze speciali e unità di fanteria.

A un mese dall’inizio delle ostilità, i ribelli Houthi hanno dichiarato, tramite la piattaforma X, di aver lanciato missili contro obiettivi militari israeliani, minacciando inoltre di bloccare lo stretto di Bab el-Mandab, punto strategico per il traffico marittimo globale.

Sul fronte diplomatico, a Islamabad si tiene oggi il primo incontro trilaterale tra i mediatori impegnati nei tentativi di pace.

Nel frattempo, un attacco congiunto israelo-statunitense ha colpito la città portuale di Bandar Pol, nei pressi dello stretto di Hormuz: il bilancio è di cinque vittime e quattro feriti.

In risposta, le forze aerospaziali e navali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) hanno annunciato di aver colpito due impianti industriali legati al settore militare statunitense in Medio Oriente: lo stabilimento Emal negli Emirati Arabi Uniti e l’impianto Alba in Bahrein.

Infine, il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che le forze armate iraniane sono pronte a reagire a un’eventuale invasione terrestre americana, accusando Washington di parlare pubblicamente di negoziati mentre, in realtà, preparerebbe un attacco su larga scala.

Fonte: Fanpage.it

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