Medicina sportiva: Italia, non è un paese per giovani

Con l'età media di 46 anni e il 25% della popolazione over 65 il Bel Paese è negli ultimi posti nella classifica mondiale. Clima, alimentazione e stile di vita favoriscono l'invecchiamento, l'importanza dello sport, possibilmente seguiti da esperti. E quello della politica che favorisca l'impiantistica
di redaz. sport
1 mese fa
6 Maggio 2021
Medicina sportiva: Italia, non è un paese per giovani

L’età media in Italia supera i 46 anni, e un quarto della popolazione è over 65. Più in generale, l’Europa è il continente più vecchio, con una media di oltre 40 anni mentre in Africa è di 19 anni.

I dati sono ovviamente influenzati anche dalla aspettativa di vita, legata alle condizioni socio economiche. In Italia si superano gli 85 anni, il clima aiuta, così come l’alimentazione e gli stili di vita.

Lo sport riveste un ruolo importantissimo, sia come prevenzione ma anche come terapia. Sempre più anziani praticano attività fisica, e non solo a livello amatoriale. Con ottimi risultati, rapportati all’età.

Conviene cominciare presto, l’abitudine a fare sport consente all’anziano di adeguare la prestazione alla naturale variazione fisica legata agli anni. Possediamo la capacità di acquisire nuovi schemi motori, rieducando il movimento e risparmiando energie.

Ma sarebbe meglio farsi seguire da esperti, per evitare danni. Le figure professionali che ruotano intorno al mondo dello sport sono diverse. Ed è necessario che comunichino fra loro in un progetto di crescita che ha l’obiettivo comune della tutela della salute.

Ma serve anche una presa di coscienza politica. Servono strutture, piscine, palestre, piste ciclabili, spazi adeguati nel verde per poter correre. Investire nell’attività fisica significa anche dare possibilità di lavoro a tanti professionisti spesso con formazione universitaria di altissimo livello.

Arriveranno i tanto attesi fondi europei, non vorrei fosse l’ennesima occasione persa per uno sviluppo sostenibile. Spesso gli amministratori pubblici hanno dimostrato incapacità nel saper spendere fondi europei già stanziati, di fatto perdendoli.

Una assoluta gravissima mancanza di idee e progettualità, che oggi risulterebbe inaccettabile. La popolazione anziana necessita di una politica giovane, una inversione di tendenza che tenga conto del momento storico che viviamo.

Spendere bene oggi significa risparmiare sulla spesa sanitaria nazionale, riducendo i costi sociali delle patologie legate all’età.

Franco Di Stasio (presidente S.I.O.S.)

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