Massimo Moratti, storico presidente dell’Inter, è ricoverato in terapia intensiva presso l’Istituto Humanitas di Rozzano a causa di una polmonite. L’ottantenne dirigente sportivo, che a maggio aveva festeggiato il traguardo dei suoi 80 anni con una grande festa circondato da familiari e amici, ha avuto difficoltà respiratorie che hanno reso necessario il ricorso all’intubazione. Le sue condizioni sono considerate serie, ma non critiche, e i medici stanno monitorando costantemente l’evoluzione del quadro clinico.
Moratti rappresenta una figura centrale nella storia recente del calcio italiano. Figlio di Angelo, patron della leggendaria Grande Inter degli anni Sessanta guidata da Helenio Herrera, nel 1995 decise di rilevare la società nerazzurra da Ernesto Pellegrini, recentemente scomparso. La sua gestione, durata quasi due decenni, è stata segnata da passione, grandi investimenti e successi memorabili.
Il punto più alto è arrivato nel 2010, quando l’Inter di José Mourinho scrisse una pagina unica nella storia del calcio italiano conquistando il Triplete: Champions League, scudetto e Coppa Italia nella stessa stagione. Un traguardo mai raggiunto da nessun altro club del nostro Paese. Nel corso della sua presidenza, Moratti ha messo in bacheca 16 trofei, diventando uno dei dirigenti più vincenti e amati dal popolo nerazzurro.
Il legame tra Moratti e l’Inter va però oltre i trofei: il suo stile garbato, l’affetto verso i tifosi e la vicinanza ai giocatori hanno contribuito a renderlo una figura iconica. Non a caso, in occasione del suo compleanno lo scorso maggio, tantissimi ex campioni – da Ronaldo a Vieri, da Recoba a Pirlo fino agli eroi del Triplete – si erano riuniti nella tenuta di famiglia a Imbersago per festeggiarlo.
Ora il mondo del calcio, e non solo quello nerazzurro, si stringe attorno a lui con un pensiero e un augurio di pronta guarigione.
fonte: la gazzetta dello sport