Malore improvviso durante pausa pranzo, Pedro muore a 48 anni sotto gli occhi dei colleghi

28 Marzo 2024 - 21:23

Malore improvviso durante pausa pranzo, Pedro muore a 48 anni sotto gli occhi dei colleghi

L’improvvisa scomparsa di Pedro Digiorgio scuote Barletta e Trani

Una tragica pausa pranzo

La comunità di Barletta e la città di Trani si trovano a fare i conti con una perdita improvvisa e dolorosa.

Pedro Digiorgio, 48 anni, originario di Barletta e impiegato come autista presso un’azienda editoriale a Trani, è deceduto in seguito a un malore improvviso accusato durante la pausa pranzo.

L’episodio, avvenuto mercoledì 27 marzo poco prima delle 15 , nella sede aziendale situata in via Sant’Annibale Maria di Francia, ha visto Pedro accasciarsi di fronte ai suoi colleghi, senza motivo apparente.

Nonostante l’arrivo tempestivo dei soccorsi del 118, non c’è stato nulla da fare per salvarlo.

La notizia ha creato un vuoto profondo all’interno dell’azienda, dove Pedro era considerato non solo un collega affidabile ma anche una persona dal grande cuore.

Commozione e ricordo

La scomparsa di Pedro Digiorgio, ha lasciato un segno indelebile non solo tra i suoi colleghi di lavoro, ma anche nel cuore della comunità calcistica di Barletta.

Conosciuto e amato tra i tifosi del Barletta Calcio, squadra della quale era un appassionato sostenitore, Pedro sarà particolarmente mancato in occasione del derby contro la Fidelis Andria allo stadio Cosimo Puttilli.

La sua presenza, sempre entusiasta e appassionata, ha rappresentato un punto di riferimento per la tifoseria biancorossa.

Un gesto di rispetto

In segno di lutto e rispetto, i gruppi organizzati di tifosi delle due squadre hanno preso una decisione toccante: non occuperanno i loro posti sugli spalti durante il derby previsto per il pomeriggio di giovedì 28 marzo.

Questo gesto rappresenta un omaggio significativo alla memoria di Pedro, sottolineando il vuoto lasciato dalla sua assenza,  non solo nella vita quotidiana ma anche nel cuore pulsante della passione calcistica della città.

La decisione dei tifosi evidenzia il profondo legame che unisce la comunità sportiva al di là della rivalità sul campo, unendo tutti nel ricordo di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella vita di chi lo ha conosciuto.