Malaria nei bambini, seconda diagnosi in poche settimane: come sta la piccola paziente di 12 anni

24 Ottobre 2026 - 19:57

Malaria nei bambini, seconda diagnosi in poche settimane: come sta la piccola paziente di 12 anni

Una bambina di 12 anni è ricoverata all’ospedale pediatrico Santobono dopo essere risultata positiva a un primo test per la malaria. La piccola, arrivata dalla Nigeria attraverso un corridoio umanitario per sottoporsi a un intervento per una grave forma di scoliosi, non presenta sintomi e le sue condizioni non sono gravi. Si tratta del secondo caso diagnosticato nella struttura nelle ultime settimane.

La presenza della malaria è emersa durante gli esami preliminari effettuati in vista dell’operazione. La bambina aveva già seguito un ciclo di trattamento a settembre. Dopo il primo risultato positivo, i campioni sono stati inviati all’ospedale Cotugno, centro di riferimento regionale per le malattie infettive, per gli accertamenti di conferma.

La piccola è attualmente sottoposta alle cure necessarie. Secondo quanto riferito dai sanitari, non è in condizioni gravi e non è contagiosa. La malaria si trasmette principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, non attraverso il normale contatto tra persone.

Il caso arriva a poche settimane dal ricovero di un altro paziente pediatrico, un ragazzo di 14 anni residente in Italia che aveva contratto una forma più aggressiva della malattia durante una visita ai familiari in Africa. Al suo rientro dalla Nigeria presentava sintomi importanti e una forma di malaria cerebrale. Dopo le cure ricevute al Santobono, il ragazzo è migliorato e ha ripreso anche a frequentare la scuola.

A fare il punto sulla situazione è Luigi Martucci, direttore del Dipartimento di pediatria generale dell’ospedale. Intervistato da Fanpage.it, il medico ha spiegato che nella struttura si registrano periodicamente casi di malaria anche tra i bambini, ma che le terapie disponibili consentono di gestirli. Ha inoltre ricordato che la malattia può avere conseguenze gravi e che la situazione in Nigeria, dove è endemica, va valutata tenendo conto delle differenze tra le persone che vivono stabilmente in quelle aree e chi vi si reca in visita.

Per la bambina resta ora da valutare il decorso della malattia. Solo successivamente sarà possibile stabilire quando potrà essere sottoposta all’intervento chirurgico per correggere la scoliosi.

Fonte: Fanpage.it

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