«Li hanno fatti gonfiare di botte sia dagli sbirri che da quelli dentro». Gli aggressori di Niccolò Bettarini picchiati in carcere su “ordine” degli ultrà dell’Inter

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di  Redazione

«Li hanno fatti gonfiare di botte sia dagli sbirri che da quelli dentro». Gli aggressori di Niccolò Bettarini picchiati in carcere su “ordine” degli ultrà dell’Inter

7 Settembre 2018

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«Li hanno fatti gonfiare di botte sia dagli sbirri che da quelli dentro». Gli aggressori di Niccolò Bettarini picchiati in carcere su “ordine” degli ultrà dell’Inter.

Intercettazzioni choc quelle di Niccolò Bettarini, figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini, coinvolto qualche settimana fa in un’aggressione fuori alla discoteca Old Fashion di Milano. «I capi della curva dell’Inter sono venuti da me, mi hanno detto che a San Vittore hanno fatto picchiare i miei aggressori, li hanno fatti gonfiare come le prugne sia dagli sbirri che da quelli dentro». Queste le parole dette al telefono ad un amico. L’iintercettazione risale ai giorni in cui il ragazzo era in ospedale.

L’intercettazione

Nell’intercettazione, contenuta negli atti depositati per il processo ai quattro fermati, tra cui Davide Caddeo, che avrebbe materialmente sferrato le otto coltellate, Bettarini parla con un amico e, come riassumono gli investigatori, i due fanno riferimento a un ultrà dell’Inter «che vuole parlare» con il 19enne «e sapere chi è stato ad aggredirlo». E Niccolò chiede all’amico «di aspettare qualche giorno poi gli farà sapere quando possono incontrarsi». (Leggo)

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